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Siim Kallas: “Investimenti e sicurezza saranno le priorità”

Il neo Commissario Europeo ai Trasporti svela i punti principali della nuova agenda politica, a pochi giorni dalla sua elezione

Siim Kallas
Parla correntemente inglese, finlandese, russo ed è nato 62 anni fa nell’allora Repubblica Socialista d’Estonia, dove si è laureato con lode in Economia all’Università di Tartu. Questo il breve ritratto di Siim Kallas, neo Commissario Europeo ai Trasporti designato dalla nuova Commissione Barroso. Una carriera politica in continua ascesa la sua: è stato Ministro delle Finanze della Repubblica Socialista d’Estonia prima dell’indipendenza (1975-1979) e, successivamente, Presidente della Federazione Estone dei Sindacati (1989-1991) e Presidente della Banca d’Estonia (1991-1995). Nel 1994 ha fondato il Partito Riformista Estone del quale è stato eletto Presidente. Dal 1995 al 1999 è diventato Ministro degli Esteri (1995-1999) per poi ricoprire la carica di Ministro delle Finanze (1999-2002) e di Primo Ministro (2002-2003). Con l’ingresso dell’Estonia nell’Unione Europea  (Maggio 2004) viene eletto Commissario agli Affari Economici e Monetari nella Commissione Prodi e, nel novembre del 2004, con l’insediamento della Commissione Barroso, è nominato Commissario per gli affari amministrativi e la lotta antifrode.
Sette i punti principali della futura politica dei trasporti fissati da Kallas nel suo discorso al Parlamento Europeo:
1)      rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono il buon funzionamento del sistema di trasporto europeo, sia tecnici sia politici;
2)      regolamentare a livello europeo gli standard di sicurezza dei trasporti, i diritti dei passeggeri e i veicoli ecologici;
3)      ridurre le emissioni di anidride carbonica e degli altri inquinanti per contribuire in modo consistente al piano europeo di lotta ai cambiamenti climatici;
4)      accelerare l’introduzione di sistemi di trasporto intelligenti e di nuove tecnologie nel settore;
5)      supportare gli operatori europei del settore dei trasporti in un quadro di competizione internazionale e sui mercati globali;
6)      incrementare e ottimizzare gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto, in particolare nella rete transeuropea, con un occhio di riguardo per i collegamenti verso l’Europa dell’Est;
7)      introdurre strumenti finanziari adeguati a supportare la politica comunitaria in materia dei trasporti.
Sull’introduzione dei Body Scanner negli aeroporti, Kallas si è dichiarato favorevole ad una regolamentazione europea criticando però la scelta dei Paesi che li hanno introdotti in assenza di una normativa comunitaria.
Riguardo alla liberalizzazione del settore ferroviario, il Commissario ai Trasporti ha dichiarato di voler eliminare gli ostacoli politici, tecnici e amministrativi che frenano ancora il settore e di avere intenzione di mettere a disposizione una parte dei fondi europei per attrarre investimenti nelle infrastrutture ferroviarie.
In materia di sicurezza  stradale ed in particolare sul regolamento che istituiva il riconoscimento transfrontaliero delle contravvenzioni (proposta non approvata lo scorso anno dal Consiglio dei Ministri), Kallas si è pronunciato per una riformulazione del regolamento che tenga conto delle motivazioni che hanno spinto il Consiglio a rifiutare la proposta.
Nicola Zecchini
 
 

 
 
 
 
 

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