febbraio 2012
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Roma, 8 giugno 2010 - Il giorno 25 maggio 2010 è venuto a mancare ling. Giuseppe Scaramuzzi, dopo avere sopportato coraggiosamente gli esiti del temibile male che lo aveva colpito. Ling. Giuseppe Scaramuzzi, nato nel 1927 a Bari, si era brillantemente laureato in ingegneria nella facoltà del capoluogo pugliese nel 1951. Dopo aver vinto il relativo concorso, aveva prestato servizio nel Genio Aeronautico Ruolo Ingegneri fino al 1956, svolgendo contemporaneamente attività di assistenza universitaria nelle materie strutturali.
Nel 1956, vincendo il relativo concorso quello attraverso il quale erano entrati nellAzienda anche Massimo Perotti e Felice Lopes , aveva optato per lAnas. Scaramuzzi restò al Compartimento di Bari sempre svolgendo attività universitaria fino al 1964, anno nel quale il Direttore Generale dellAzienda Giuseppe Rinaldi lo volle a capo del nuovo Ufficio Speciale di Cosenza per lAutostrada Salerno-Reggio Calabria. La vicenda realizzativa dellAutostrada Salerno-Reggio Calabria aveva preso avvio in ambito aziendale, dopo liter legislativo culminato con la seconda grande legge autostradale, la n. 729 del 1961, nota come legge Zaccagnini, e le more della procurata disponibilità dei finanziamenti, nel 1962 con listituzione dellufficio di Reggio Calabria con a capo ling. Strati (dalla fine del 1962 ling. Mariano Del Papa), dellufficio di Cosenza con a capo ling. Matera, dellufficio di Salerno con a capo ling. Mastrangelo (poi ling. Oliva) ed essendo Capo compartimento a Catanzaro ling. Pennacchietti. Dopo la costituzione dellUfficio Speciale per lAutostrada con sede a Cosenza, nel febbraio 1964, con a capo ling. Strati, furono assunti appositamente 250 contrattisti, dopo che per qualche tempo lintera squadra per lopera autostradale più difficile e di maggiore impegno dellintero dopoguerra era rimasta formata da un numero di addetti inferiore a quelle delle dita delle due mani.
Quelli dellincarico di papà dellAutostrada Salerno-Reggio Calabria dal 1964 al 1969 furono fondamentali per lAnas, per lAutostrada e per Scaramuzzi. La vicenda realizzativa come impostata da Scaramuzzi rimase il vero presidio che supportò lopera fino al suo termine. Alla fine del mandato di Scaramuzzi, lallora amministratore delegato della Società Autostrade ing. Sergio De Amicis volle fare una visita alla realizzazione dellAnas: a conclusione della visita, egli offrì a Giuseppe Scaramuzzi e a tutta léquipe di tecnici che lo aveva assistito di entrare nella società prospettando per i candidati i classici ponti doro e dicendosi persuaso che con simili tecnici nessun traguardo realizzativo sarebbe stato precluso alle imprese dellIri in campo infrastrutturale. Scaramuzzi, dimostrando il suo notevole attaccamento allAzienda, rifiutò. Successivamente, Scaramuzzi passò a fare lIspettore Generale competente per Autostrada Salerno-Reggio Calabria, con aggiunta dei Compartimenti di Viabilità di Calabria e di Basilicata, succedendo ai primi Ispettori in ordine cronologico competenti sulla realizzazione della nuova arteria che erano stati ling. Foglia e ling. Perinetti. In ultima analisi, lAutostrada Salerno-Reggio Calabria fu costruita in soli otto anni, pur non potendo contare sulla fluidità dellafflusso di finanziamenti in real time di cui ad esempio aveva goduto lAutostrada del Sole realizzata dalla Società Autostrade del Gruppo Iri, con costi straordinariamente contenuti e con difficoltà logistiche senza possibili paragoni in Europa. In questo difficilissimo contesto presero vita opere da primato europeo, quali il viadotto Sfalassà progettato dalling. Silvano Zorzi e il Viadotto Italia sul fiume Lao progettato dalling. Carlo Cestelli Guidi,
rimasto per decenni il viadotto più alto dEuropa prima del nuovo primatista il francese Viaduc de Millau (quello che viene sempre ritratto in fotografia più alto delle nuvole), progettato da Norman Foster e da Michel Virlogeux. Se la Autostrada Salerno-Reggio Calabria con le sue opere darte figura sui libri anche internazionali, il merito va ricondotto alling. Giuseppe Scaramuzzi.
Dal 1980 al 1985, Scaramuzzi andò a ricoprire la carica di Ispettore per lArea Nord e al suo posto per la competenza ispettorile sullAutostrada Salerno-Reggio Calabria subentrarono ling. Oliva e poi ling. Matera. Nel 1988, Giuseppe Scaramuzzi, non facendo rimpiangere la grande eredità lasciata da Medardo Macori, veniva nominato Direttore Centrale della Direzione Tecnica Ispettiva per le Strade e le Autostrade dello Stato (quella che sarebbe stata poi la Direzione Centrale Lavori). A questepoca risale la circostanza mai chiarita che Scaramuzzi fu senza alcuna responsabilità messo in cattiva luce presso il nuovo ministro dei Lavori Pubblici Prandini; a cavallo dellinizio degli anni Novanta fu mandato a fare il Direttore Centrale Affari Generali e Personale. La ingiustificata rimozione fu per Scaramuzzi motivo di grande amarezza.
Finalmente, per il fermo intervento presso il Ministro Prandini delling. Mariano Del Papa, che dopo essere succeduto alla guida della Direzione Centrale Tecnica Ispettiva, dopo Scaramuzzi, alling. Galliani e alling. Mastrangelo, diventava nel 1992 Direttore Generale dellAnas al posto delling. Crespo, Scaramuzzi poteva concludere la sua prestigiosa carriera in Anas alla guida della Direzione Centrale Ispettiva delle Autostrade in Concessione, ove ebbe modo, pur nel breve tempo trascorsovi, di lasciare il segno con la sua straordinaria competenza tecnica. Dopo landata in pensione, Scaramuzzi accettò incarichi speciali e collaudi dallAnas, come pure da committenti terzi, svolgendo libera professione. Di Scaramuzzi tutti ricordano la pacatezza e la chiarezza della visione dei problemi tecnici, che in lui trovavano un risolutore difficilmente eguagliato. Di lui, nella recente circostanza della scomparsa, è stato ricordato che nella sua vita non abbia mai voluto lasciare un giorno senza identificare una sentenza latina che sintetizzasse la giornata o il momento che aveva vissuto. Lultima frase è stata la virgiliana sunt lachrymae rerum. La vera Anas è questa, quella dei Macori e degli Scaramuzzi, quella con un pensiero vivo ed operante di che cosa il Paese ha bisogno di avere dallAzienda delle Strade, quella della competenza tecnica primaria come fonte essenziale per lassunzione di elevate responsabilità, quella dellamore per la creatura strada, quella con il senso dello Stato e con il senso della competenza pubblica come guida per lincessante trasformazione del territorio da governare agli opportuni livelli. Da ultimo, nella campagna realizzata dellAnas di informazione sulla Autostrada Salerno-Reggio Calabria, culminata con la trasmissione Rai condotta da Alessandro Cecchi Paone (2006), dedicata alla rievocazione delle vicende dellinfrastruttura e al suo rango europeo quanto a funzionalità ai nostri giorni e dunque allimportanza dei lavori in corso per il riadeguamento dellAutostrada, Giuseppe Scaramuzzi si lasciò intervistare a lungo restituendo nitidamente e con vivezza di particolari il miracolo di aver realizzato i 443 chilometri di arteria impossibile e mantenendo il suo formidabile understatement, come a dire che non aveva fatto nulla di speciale, semplicemente il proprio dovere.
Tutta la dirigenza Anas si sentì onorata di aver consegnato ai media una immagine del magistero tecnico degli ingegneri dellAzienda che risultava di assoluta eccellenza. Tutti poterono sentirsi un poco Scaramuzzi. LAnas ricorda Scaramuzzi come uno dei suoi dirigenti migliori in assoluto, degno degli africani e di tutti quelli che hanno ricostruito a tempo di record unItalia distrutta dalla guerra e povera di risorse. Lo ricorda esattamente per quello che era e che appare nei filmati, un gentiluomo civilissimo e lucidissimo in ogni determinazione e in ogni occasione, sempre pronto a mettersi a disposizione di una buona causa.
Le strade hanno fatto la storia dItalia. Anche l'Anas e i suoi cantonieri - di MAURIZIO ROSCIGNO