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Roma, 31 luglio 2017  

Sicilia, il governatore lancia appello per la fusione Cas-Anas

Rosario Crocetta chiede all’Assemblea Regionale di approvare la legge al più presto, sbloccando un’impasse che dura da mesi

Roma, 31 luglio 2017 - Ancora incertezza sulla cosiddetta fusione tra il Consorzio autostradale siciliano e l’Anas, con il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che lancia un appello per sbloccare l’impasse. Crocetta accusa l’Assemblea Regionale Siciliana di ostacolare la proposta di legge in merito, impantanata da mesi in Commissione Bilancio.

"Faccio un appello al Parlamento regionale - ha detto il governatore - affinché possa approvare la legge al più presto". L'ipotesi, avanzata tempo fa dal governo regionale, è di dare vita a una terza, nuova, società per azioni che dovrebbe avere in concessione la A20 e la A18, ora in mano al Cas. Tuttavia la nascita di questa nuova entità, che sarebbe dovuta passare dall'aula del Palazzo dei Normanni senza troppa difficoltà, ha invece incontrato non poche ostilità, sia dentro che fuori dall'Ars.

Gianni Vittorio Armani, presidente dell’Anas, recentemente aveva ribadito che la fusione "appare come uno step indispensabile per il rilancio delle infrastrutture siciliane". "Nascerebbe un soggetto unico – aveva detto Armani – che andrebbe a gestire 700 chilometri di strade (il Consorzio ne gestisce 300, l'Anas 401). L'infrastruttura non è fatta solo di acciaio e cemento, ma soprattutto da un apparato gestionale efficiente. Anas è una società statale senza autonomia finanziaria, il Cas ha una situazione costituzionale complicata. Mettere insieme le due strutture significherebbe creare il secondo gestore autostradale d'Italia e attirare i mercati internazionali, colmando un grave gap".

L’appello del governatore Crocetta è giunto durante l'inaugurazione del nuovo svincolo autostradale di Giostra , a Messina, sulla A20 in direzione Palermo. L'apertura del nuovo svincolo rivoluzionerà la viabilità cittadina, consentendo agli automobilisti provenienti da Catania di uscire a Giostra piuttosto che a Boccetta.

Antonino Marsala