Flash ultime 24 ore:
 
 
08 maggio 2018 

Eni e FS Italiane insieme per l’eccellenza nella sicurezza sul lavoro

Firmato un Memorandum fra le due società. Eni metterà a disposizione le proprie best practices, che l’hanno portata al primato nel settore di riferimento. FS Italiane apporterà esperienza e competenze elevate.

Lavorare insieme per accrescere la sicurezza sul lavoro. Protagonisti dell’iniziativa, due degli attuali più importanti attori del sistema industriale e delle infrastrutture del Paese.  L’accordo fra FS Italiane ed Eni è stato presentato a Venezia ed ha l’obiettivo di condividere esperienze, best practices e conoscenze in materia di sicurezza sul lavoro. Più in generale, l’intento è quello di promuovere ancora di più comportamenti virtuosi, responsabili e sicuri da parte dei dipendenti delle due soietà, in tutti gli ambienti professionali e industriali, coinvolgendo anche il personale delle ditte appaltatrici.

Impresa non di poco conto quella avviata da FS ed Eni, che si è condensata in un

Memorandum di intesa della durata di tre anni. A presentare l’accordo Mauro Ghilardi, Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione di FS Italiane, che ha spiegato: "Guardiamo ad Eni come a un modello di best practices, perché ha numeri di infortuni molto minori dei nostri - ha rilevato - anche se, in Ferrovie dello Stato, abbiamo fatto un grande lavoro e li abbiamo ridotti di molto. Ma vogliamo continuare a correre dietro ai numeri di Eni, in particolare sul tema dei lavoratori in appalto. Il secondo tema per cui siamo qui oggi - ha continuato - è per la presenza internazionale di Eni, sicuramente più consolidata della nostra. Il Gruppo Ferrovie sta infatti cercando di uscire dai confini italiani e proporsi come general contractor". Mentre per Giovanni Milani, Direttore salute, sicurezza, ambiente e qualità di Eni, il Memorandum sottoscritto con FS è “veramente importante per tutti noi, perché la sicurezza è uno degli elementi fondamentali del nostro modo di fare business: non possiamo pensare a un modello diverso da quello in cui la sicurezza è il primo punto. In dieci anni abbiamo ridotto di oltre 90% gli infortuni, oggi pari a uno ogni cinque milioni di ore di lavoro nella presenza Eni nel mondo, che è complessivamente pari a 300 milioni di ore lavorate, senza differenziare, nei nostri indici di sicurezza, tra lavoratori nostri e lavoratori di altre imprese nei nostri siti".

L’attività di Eni nella sicurezza del lavoro

Nell’ambito della sicurezza sul lavoro, Eni ha raggiunto risultati di eccellenza: nel 2017 ha confermato il proprio primato rispetto ai competitors del settore Oil&Gas mondiale, consuntivando un Total Recordable Injury Rate (TRIR) pari a 0,33, corrispondente a un infortunio ogni 5 milioni di ore lavorate (+7% rispetto al 2016).

 “Un risultato – spiega una nota di Eni -, che la società ha raggiunto grazie a un profondo cambiamento culturale e industriale ponendo la sicurezza sempre al primo posto nel proprio sistema di valori, confermato nel 2015 anche con la creazione del Safety Competence Center (SCC), centro d’eccellenza per la gestione e il miglioramento della sicurezza dei lavori in appalto, che ha alla base la scelta di puntare sull’insourcing delle competenze locali attraverso processi di alta riqualificazione”. Le persone del SCC, dopo un lungo iter formativo in aula e di training in campo, operano presso tutti i siti Eni in Italia e nel mondo in sostituzione di consulenti  e tecnici di società terze che precedentemente ricoprivano questi incarichi, erogando servizi specializzati nella gestione e il miglioramento della sicurezza sul lavoro nei cantieri e siti operativi. Inoltre, attraverso il Safety training Center, il SCC fornisce una piattaforma polifunzionale di addestramento in campo antincendio e di formazione sulle tematiche di salute e sicurezza.

Proprio le best practices di Eni saranno oggetto di studio e di possibile adozione da parte di FS Italiane. Non è stato poi un caso che la firma del Memorandum sia avvenuta presso la Bioraffineria Eni di Venezia, il cui cantiere per la riconversione e costruzione degli impianti ha registrato zero infortuni a fronte di oltre un milione 400 mila ore di lavoro – 

Cosa hanno fatto le FS Italiane in tema di sicurezza

Anche il Gruppo FS tuttavia ha compiuto passi da gigante nel campo della sicurezza sul lavoro. Nel periodo 2012-2017 è stata registrata una significativa riduzione del numero degli infortuni (-41,7%) e della loro frequenza (-34,4%). Questi  risultati si uniscono a quelli raggiunti sul fronte della sicurezza della circolazione ferroviaria, con un Global Safety Index – calcolato in base al tipo, numero e gravità degli incidenti – tra i più bassi in Europa. In questo modo il Gruppo FS è adesso ai primi posti in Europa in tema di sicurezza ferroviaria. Un primato consolidato e rafforzato nel tempo, attraverso lo sviluppo di investimenti focalizzati sull’innovazione tecnologica, organizzativa e la

formazione del personale.

“Il Memorandum  - dice una nota del Gruppo -, è un’importante tappa nel raggiungimento degli obiettivi del Piano industriale 2017-2026 di FS Italiane in tema di sicurezza sul lavoro. Piano che prevede di raggiungere l’obiettivo di vision zero: zero infortuni nei processi produttivi sia del personale del Gruppo sia di quello delle imprese appaltatrici”.

Andrea Zaghi