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Roma 4 agosto 2011 

Variante di Valico, al lavoro la fresa più grande al mondo

Inaugurata in appenino la fresa Martina, che scaverà la galleria Sparvo

Roma 4 agosto 2011- La costruzione della Variante di Valico, che ha lo scopo di migliorare la viabilità sul tratto appenninico della A1, tra Firenze e Bologna, è entrata in una delle fasi più delicate e impegnative: quella riguardante i lavori di scavo della galleria Sparvo. Giovedì 28 luglio 2011 la Toto Costruzioni ha messo in funzione la mega fresa, la più grande al mondo, che permetterà di completare il tunnel in poco più di due anni.

È stata battezzata Martina ed è la mascotte degli addetti ai lavori che operano nei cantieri dei lotti 6-7 della Variante di Valico.

Ed entro la fine del 2013 la Variante di Valico dovrebbe essere completamente aperta al traffico. La Sparvo sarà una delle ultime opere ad essere ultimate, insieme alla galleria Val di Sambro che si trova a meno di un chilometro. La mega fresa inizierà in agosto a scavare la Sparvo, che sarà una galleria a doppia canna con una lunghezza di 2.500 metri a carreggiata. "L'utilizzo di Martina si è reso necessario per velocizzare lo scavo", ha spiegato l'ingegnere Osvaldo Zedda, direttore tecnico del cantiere, durante la cerimonia di avvio dei lavori. La fresa procederà infatti ad una media di scavo di 10 metri al giorno, contro i 15-20 metri al mese ottenuti con l'utilizzo della tecnologia tradizionale.
In gergo tecnico la fresa Martina (che è stata chiamata così in onore della nipotina del presidente del gruppo, Carlo Toto) è una Tbm, una "tunnel boring machine". È cioè una macchina per lo scavo di gallerie in grado non solo di perforare, ma anche di realizzare il rivestimento del tunnel.
Ed è una "Tbm da record", come l'ha definita l'ad del gruppo, Alfonso Toto, non soltanto per le sue dimensioni (130 metri di lunghezza per 4.500 tonnellate di peso). Martina ha un diametro di scavo di 15,62 metri, pari all'altezza di un palazzo di cinque piani, e in un anno consuma 62 milioni di kWh, come quelli consumati da una cittadina abitata da 6.000 famiglie. Da record anche il prezzo: 53 milioni. A costruirla è stata la tedesca Herrenknchecht su commissione della Toto Costruzioni. Il contratto d'appalto per l'esecuzione dei lavori, sottoscritto da Autostrade per l'Italia e dall'A.T.I.Vianini-Toto-Profacta, ha invece un valore di circa 340 milioni


Il tunnel a doppio fòrnice che “Martina” andrà a realizzare è particolarmente impegnativo, per le caratteristiche geomeccaniche del versante in cui la TBM s’innesta e le forti pressioni al fronte che essa dovrà sopportare. Per questo, “Martina” è stata configurata in modalità EPB (Earth Pressure Balanced) ed in assetto antideflagrante, per la presenza di gas metano.
L’utilizzo di uno scavo completamente automatizzato ha il vantaggio di ridurre fortemente i rischi per l’incolumità delle maestranze che, con questa configurazione, operano sempre in un contesto protetto.

È dunque grazie a questa gigantesca talpa meccanica che la costruzione della Variante di Valico, di complessivi 58 chilometri, entra in una nuova fase.

Al momento è aperto al traffico soltanto il tratto di 19,4 chilometri tra Sasso Marconi e La Quercia, che è stato potenziato con l'ampliamento a tre corsie di marcia. Da La Quercia, in direzione Firenze, inizia il tratto della variante vera e propria, che porta la A1 dall'Emilia Romagna alla Toscana. Fino ad Aglio è in costruzione una seconda tratta autostradale, di 37 chilometri, che corre più o meno in parallelo con il vecchio tracciato. E' in questo tratto che sarà situata la galleria Sparvo. La vecchia autostrada non verrà comunque dismessa e gli automobilisti potranno dunque scegliere il tracciato da percorrere.
Quando sarà ultimata, la Variante di Valico porterà enormi benefici alla viabilità sul tratto appenninico dell'A1 ed un generale potenziamento infrastrutturale nazionale.

Francesca Baron