maggio 2013
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Il tema va affrontato in maniera non ideologica, le popolazioni, le popolazioni vanno informate in modo corretto, soprattutto le nuove generazioni, non ancora vincolate ad ideologie e preconcetti. Bisogna convincere il territorio e lopinione pubblica che ospitare una centrale nucleare è unopportunità e non una sciagura ha commentato Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, che ha poi aggiunto Sulla scelta dei siti saranno gli operatori a dover decidere, poi spetta a noi verificare se questo è idonea. Noi prepariamo le regole.
Lo studio dell'Osservatorio dei Costi del Non Fare ha stimato quantitativamente parte degli oneri ed è stato evidenziato che il costo per il mancato sviluppo del nucleare è compreso tra i 28 e i 45 miliardi di euro. Per ottenere tale risultato è stata presa in considerazione la capacità produttiva nucleare nel periodo 1987-2009, si tratta di 9.000 MW in unipotesi di sviluppo della capacità produttiva nucleare coerente con il Piano Energetico Nazionale che era stato approvato dal Cipe nel 1981; mentre nel caso di una capacità produttiva stabile rispetto al 1987 si arriverebbe a quasi 3.500. Ecco in allegato la sintesi dello studio dell'Osservatorio: