Roma, 7 luglio 2017  

Cina, è il Beipanjiang Bridge il ponte più alto del mondo

Sovrasta di 565 metri il fiume Beipan. Per realizzarlo sono serviti 130 milioni di euro e 44mila tonnellate di acciaio

Roma, 7 luglio 2017 - Negli ultimi venti anni la Cina ha cercato soluzioni per costruire nuove infrastrutture di trasporto nelle zone più remote del paese. Per costruire il Beipanjiang Bridge è stata tuttavia necessaria una soluzione estrema. Inaugurato il 29 dicembre 2016, sovrasta il fiume Beipan con un’altezza di 565 metri, collegando Liupanshui, nella provincia di Guizhou a Xuanwei, nello Yunnan, e accorciando da 4 a 2 ore i tempi di percorrenza.

Un vero e proprio prodigio dell’ingegneria e dell’architettura contemporanea che si erge al di sopra di un canyon con una lunghezza di ben 1341 metri. Sono stati necessari tre anni e 130 milioni di euro per costruire le quattro corsie. Attualmente è il ponte più alto del mondo.

Uno dei principali problemi incontrati durante la costruzione è stata la presenza di caverne nei punti in cui dovevano sorgere le torri. Alcune di esse si estendevano con una lunghezza fino a 100 metri. Per ovviare a questo problema, si è dovuto scavare per superare le caverne più grandi fino a trovare strati solidi, mentre le grotte più piccole sono state riempite con il cemento.

La sfida non è stata solo da punto di vista della progettazione ma anche della costruzione fisica dell’opera: per creare questa enorme infrastruttura sono state utilizzate oltre 44mila tonnellate di acciaio. Una delle tecniche innovative utilizzate è stata quella di assemblare prima intere parti del ponte per poi, successivamente, innalzarle da terra fino al ponte per integrarle. Una soluzione mai utilizzata prima e che si è rivelata particolarmente adatta per una zona montuosa come quella in cui sorge il ponte.

Antonino Marsala