12 luglio 2017 

Territori competitivi e reti

Il ruolo e le proposte di Anas nelle strategie nazionali ed europee

Il dibattito intorno al rapporto città e infrastrutture[i], città e reti, introducendo in questa visione tutto il sistema delle reti e quindi dei servizi, ha assunto una dimensione di consapevolezza ampia e articolata. Anche dal punto di vista economico è ampiamente condiviso come le infrastrutture siano una importante leva di PIL e come giochino positivamente nella competitività territoriale e strategie territoriali. La risposta se un sistema infrastrutturale coeso ed efficiente può portare sviluppo è ormai “sdoganato”[ii]. I temi generali che caratterizzano il dibattito tecnico scientifico e politico economico, si esplicitano in ulteriori settori di approfondimento ma partono da alcune condizioni condivise e che si possono sintetizzare in alcuni higligts alla base anche della nuova policy europea 2020-27. Essi partono dalla attuale condizione programmatica in cui si colloca il nostro Paese e pertanto con una visione sia “domestica”- legata alla situazione di contesto e tendenziale giocata sulla attuale programmazione, che di spazio europeo e euro mediterraneo - in termini di target 2050, con alcuni esempi strategici. Per dirla in termini globali parliamo città – infrastrutture complesse in cui risiede il 70% della popolazione e players di nuove economie, di luogo della conoscenza e creatività, di sperimentazione di governance e di rapporto territoriale di area vasta. In una parola di Connettography[iii], come la necessità di “connessione”, in termini di infrastrutture materiali e immateriali sia la scommessa alla base della nuova geografia del vivere, del mercato, dei flussi e condizione di accessibilità alle città, ai porti, agli aeroporti. L’attenzione all’esistente e rete intermodale integrata del Paese sono alla base del documento programmatico del MIT- Connettere l’Italia- attraverso una articolata esplicitazione di strategie di settore, azioni, interventi secondo una logica di accountability e di visione ampia. Allo stesso tempo pensiamo al ruolo sociale delle infrastrutture, alla mobilità come un diritto da garantire a tutti con tempi moderni e europei, alla sostenibilità nei trasporti in senso ampio. In tal modo si connotano in un quadro d’insieme le politiche per le città metropolitane e/o per ambiti territoriali vasti a dimensione variabile, in cui le relazioni infrastrutturali giocano un ruolo fondamentale nella precondizione di coesione e cooperazione dei territori e dei suoi abitanti.

Un indice sintetico di riflessioni individua risposte ai temi del riposizionamento strategico nel panorama nazionale euromediterraneo e mondiale (realtà vs condizionamenti ideologici, di assenza di comunicazione e informazione) delle città e delle infrastrutture; al ruolo delle reti materiali e immateriali letto anche attraverso il fattore Tempo (pensiamo alle reti,Ten-T, Ten-G, ruolo strategico dei corridoi vero spazio di innovazione); ai flussi di merci e persone e di informazioni, di mobilità; alla conoscenza e le economie che ne derivano incrociate in termini di impatto alla rivoluzione silente di industria 4.0; al ruolo dei porti e della logistica nella visione domestica e euro mediterranea. Infine il rapporto tra micro e macro interventi, in termini di opere, esistenti e future, il superamento di colli di bottiglia di rete,per arrivare al ruolo sociale della strada, in una prospettiva di contemporaneità di risposte alle nuove geografie del vivere dettate dalle nuove geografie della popolazione e la loro influenza di posizionamento sul mercato al 2030/50- pensiamo ad es. alla via della seta e gli attrattori terminali sempre porti e città. Infine come investe lo Stato – strumenti, finanziamenti e politiche e programmi, azioni di snellimento burocratico, semplificazione, tempi e procedure certe per attrarre investimenti,- per attrarre investitori, veicolare una immagine di fiducia e contrattare la visione di sistema paese in ambito internazionale, per non subire le scelte ma esserne partecipe.

Se il futuro sono le città, la forza dei territori sta proprio nelle reti. A tal proposito bisogna anche ricordare il ruolo che alcune riforme stanno giocando in questa nuova visione di sistema Paese -come le città metropolitane, la riforma dei porti - e alcune strategie di finanziamento, come le Aree per la logistica integrata-ALI - a cui il Pon reti e infrastrutture dedica un finanziamento apposito, il masterplan del sud – che colloca le infrastrutture al 37%- l’agenda urbana, il PAC 2014-20 e il DEF. L’approccio pertanto non sta solo nello sguardo lungo e nell’impatto dell’innovazione - industria 4.0, IoT, nuovi trasporti e il posizionamento di città e infrastrutture puntuali nei corridoi Ten-T, ma anche nella “cura” dell’esistente, nell’efficienza di rete (perdiamo 24 miliardi imputabili all’inefficienza logistica di sistema), della programmazione in termini di resilienza urbana, infrastrutturale. Anche la questione meridionale andrebbe riletta con più forza attraverso le infrastrutture e una visione di macro sistema meridionale in termini di coesione territoriale e competizione “esterna” e non domestica.

In questo quadro territoriale e politico programmatico complesso ANAS, che gestisce 26.000 km di rete (strade stradali e autostrade) dal 2015 ha impostato in termini innovativi il proprio piano strategico 2016-20 – per la prima volta un piano quinquennale - esplicitando alcuni asset strategici, che avendo alla base la gestione efficiente di rete, migliori lo standard di servizio e livelli di sicurezza, e si possa passare attraverso un approccio complesso al tema dell’esistente, del rischio e delle infrastrutture resilienti, dalla manutenzione straordinaria (su cui è stato investito il 46% dei 23 miliardi previsti dal piano) ad un approccio di manutenzione programmata attraverso un innovativo metodo di rilievo, sorveglianza e monitoraggio sia delle opere d’arte che del territorio che attraversano. Ovviamente a questa nuova visione ha corrisposto una nuova organizzazione aziendale territoriale e il dialogo con i territori anche attraverso alcune esperienze di pianificazione condivisa, per rafforzare gli interventi nelle infrastrutture ferroviarie, portuali, sistemi di trasporto intelligenti, con priorità al finanziamento di interventi che insistono sui corridoi TEN-T per lo sviluppo di reti trans-europee sono state individuate cinque Aree Logistiche Integrate di interesse per la rete centrale europea- il cosiddetto protocollo ALI (Quadrante sud orientale della Sicilia,Polo logistico di Gioia Tauro,Sistema pugliese, Logistica campana,Quadrante occidentale Sicilia) con l’obiettivo di favorire le reti di specializzazione e collaborazione, indicare le sinergie realizzabili e valutare la messa a sistema con il PON delle azioni prioritarie previste nei POR-; il protocollo d’intesa per la “Governance dell’area vasta compresa tra Termini Imerese e Marsala”, di alcuni protocolli sperimentali, come QVQC,- quale città- quale velocità –condotto con FSSistemi Urbani e MIT sui noi metropolitani di Milano, Napoli, Area dello Stretto, la partecipazione alla rete Nuvit- New urban vitality network, la partecipazione attiva alla politica europea nodi urbani e infrastrutture, infine il ruolo di ANAS nel corridoio scandinavo mediterraneo attraverso il recente laboratorio europeo ospitato da Anas[iv]. Tutto il futuro si gioca al livello di area vasta e infrastrutture. E’ di questo spazio a dimensione variabile senza confini amministrativi che ci occuperemo nei nostri futuri esercizi di pianificazione e programmazione. La predominanza del management segnerà la prossima forma del piano. Nuvit [v]è il primo esempio europeo.

 In questi due anni di nuova amministrazione, l’azienda ha molto investito in conoscenza, innovazione e tecnologia, in un cambiamento di impostazione non solo in senso strategico, ma anche programmatico. Se dovessi sintetizzare il contributo ANAS al tema del convegno lo sintetizzerei nei seguenti punti: infrastrutture resilienti e manutenzione programmata, ricerca tecnologica e innovazione; nodi urbani e infrastrutture, corridoio ScanMed e sperimentazioni in corso, la strada come cultura e coinvolgimento sociale.

Infrastrutture resilienti: dall’emergenza, alla manutenzione straordinaria alla manutenzione programmata

Anas è considerata il primo gestore europeo che sta sperimentando un piano di manutenzione integrato. Superare la manutenzione straordinaria[vi] per perseguire la manutenzione programmata della strada significa superare la logica dell’intervento episodico o emergenziale e saper “leggere” i caratteri dell’infrastruttura e degli eventi che su questa o al suo intorno si verificano. Intervenire prevenendo le criticità di sicurezza e migliorare il comfort di giuda e la funzionalità della rete con il conseguente concreto beneficio per gli utenti della strada in termini di maggior continuità e qualità dei servizi nonché minori costi complessivi di intervento. Per programmare su scala pluriennale interventi preventivi o correttivi di manutenzione occorre saper integrare efficacemente:la conoscenza dell’infrastruttura e delle sue condizioni in uso; - la conoscenza del territorio limitrofo all’infrastruttura e delle sue evoluzioni di assetto idrogeologico. ANAS punta a questo obiettivo utilizzando l’esperienza quasi centennale maturata nella gestione della propria rete stradale e avendo avviato una pluralità di specifiche azioni. La conoscenza delle infrastrutture attraverso il rilievo, l’indagine e il monitoraggio. Questo complesso database avviato dal 2015 comprende due livelli comunicanti di azioni anche di sorveglianza, a livello di opere d’arte – ponti, viadotti, gallerie, e di rete, con applicativi e campagne di indagine (nel 2016 6.933 ispezioni, aggiornate 5.771 schede ponti- database SOAWE) con individuazione di resistenza dei materiali, abaco dei difetti, monitoraggio con sensori e satellitare. Inoltre sul grafo ANAS è stato individuato un corridoio di due Km di monitoraggio con banca dati aggiornata su frane e dissesto idrogeologico, all’interno della mappatura ISPRA e uso di interferometria differenziale da sensori satellitari. Per monitorare il territorio attraversato dall’infrastruttura sono anche individuati indicatori di vulnerabilità idraulica per effettuare una classificazione della vulnerabilità idraulica univoca a scala nazionale finalizzata alla generazione di un modello di stima del grado di vulnerabilità complessiva dell’opera e del territorio circostante. Per l’individuazione degli indicatori utili alla manutenzione programmata, è stato effettuato benchmark con gestori internazionali di infrastrutture stradali utile a sviluppare il modello concettuale del sistema RAM (Road Asset Managment).

Grazie a questa attività ANAS ha aderito al Consorzio EIRE finalizzato alla valutazione e miglioramento della resilienza delle infrastrutture in occasione di calamità naturali, il progetto ha superato la fase di prequalifica, sta sviluppando la fase di presentazione alla commissione valutatrice. Lo studio è finanziato per un importo di 5M€[vii]. ANAS, anche in considerazione dei ruoli e delle competenze, preliminarmente proporrà i seguenti contributi:

  • esperienza del terremoto del Centro Italia (Amatrice) sui 7700 kmq dell’area di cratere mediante gerarchizzazione della rete infrastrutturale, anche non ANAS, e mediante generazione di modello per la valutazione dei rischi e progettazione degli interventi di ripristino;
  • case hystories della Strada Statale 4 “Salaria” che è asse principale nell’area del cratere del suddetto sisma mediante redazione di un piano di riqualificazione e potenziamento;
  • smart road come tecnologia attendibile, stabile e di massa, per l’interattività tra l’utenza e il gestore in situazioni di emergenza e di ordinario utilizzo delle rete viaria;
  • contesto nazionale di valutazione della vulnerabilità idrogeologica su tutte le opere d’arte e della vulnerabilità sismica su 490 opere d’arte presenti lungo itinerari ritenuti strategici dalla Protezione Civile;

Oltre allo Sviluppo di tecnologie per il monitoraggio e la diagnostica di opere d’arte e territori attraversati dalla rete stradale, nell’ambito del progetto Smart Road Anas sta sviluppando (per un investimento di 160 milioni su 3.000 km di strade), utilizzerà un sofisticato sistema di sensori (sistemi IoT) per acquisire e trasmettere informazioni relative allo stato dell’infrastruttura viaria con le sue opere d’arte maggiori, alle condizioni di esercizio riguardanti il traffico e il trasporto delle merci, alle condizioni ambientali. In particolare, si andranno a monitorare grandezze relative a: Piano viabile, Barriere di sicurezza stradali, Ponti/Viadotti, Gallerie, Versanti instabili, Ambiente, Aree di sosta, Cantieri, Traffico. E’ previsto il passaggio della banda larga e interventi per energie alternative. La A2, la A19 e il GRA sono oggetto di prima sperimentazione. In particolare la A2- autostrada del Mediterraneo sarà il prototipo pilota europeo.

 

Nodi urbani e infrastrutture il laboratorio di corridoio ScanMed e sperimentazioni in corso

I nodi urbani nel contesto europeo rappresentano una strategia consolidata e al contempo in sperimentazione[viii]. Le infrastrutture di trasporto garantiscono la connessione tra i diversi nodi urbani nonché tra il trasporto di lunga distanza, urbano/peri-urbano e regionale. Le finalità sono riassumibili nella garanzia delle interconnessioni tra le diverse modalità di trasporto della rete TEN-T sia per il traffico merci che passeggeri; la risoluzione dei gap tra modalità di trasporto nelle aree urbane; assicurare connessioni senza interruzioni tra le infrastrutture della rete TEN-T e quelle regionali e locali; mitigare gli effetti negativi del traffico nei nodi urbani;promuovere il trasporto delle merci efficiente a basso impatto acustico e ridotte emissioni di carbonio. In questa logica ANAS partecipa sia alla rete NUVIT - un laboratorio vivente per ottimizzare la vitalità sociale ed economica, la governance, la gestione e il funzionamento delle infrastrutture di trasporto- che al protocollo QVQC, con laboratori partecipati per definire un documento strategico condiviso in tema di nodo urbano e infrastrutture in cui il supporto del MIT e del PON Governance diventa una leva per le amministrazioni locali e il territorio. I nodi urbani infatti, devono garantire la transcalarità dei collegamenti, secondo tre livelli di connessione :con l’esterno accessibilità interno/esterno, connettività e percorrenza (synchro modality). In tal senso va riletto il trasporto pubblico locale, il ruolo dell’ultimo miglio urbano o le tangenziali, la nuova strategia Fs per il TPL. Oggi la viabilità rientra tra gli strumenti di gestione delle trasformazioni urbane, orientando l’attuale offerta di servizi verso risposte più appropriate, programmate e realizzate pensando a scelte localizzative ottimali, alla complementarietà dei servizi offerti rispetto ad un’organizzazione territoriale degli stessi e al collegamento spaziale e aspaziale. In questa logica ANAS ha previsto investimenti nei principali nodi urbani.[ix] Va anche ricordato che molti di questi nodi si trovano nel corridoio Scandinavo Mediterraneo che oltre ad essere il più lungo corridoio europeo (attraversa 7 Paesi membri, con oltre 9.300km di rete ferroviaria, e 6.372 km di strade e serve 25 porti, 19 aeroporti, 45 piattaforme multimodali, 19 aree urbane strategiche) attraversa tutto il Paese dall’estremo sud fino alla Finlandia. Si mira ad individuare oltre alle best practices una strategia unitaria e condivisa per l’individuazione coordinata delle soluzioni e degli investimenti finalizzata al potenziamento e alla valorizzazione dell’asse europeo. Anas pertanto sta realizzando significativi investimenti lungo il corridoio tenendo conto delle diverse opportunità di finanziamento e possibili sinergie. in particolare riguardo alle tre direttrici della rete ANAS che fa parte del corridoio: GRA (160.000 passaggi di veicoli/giorno, l’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, la A19 “Palermo - Catania. Tutti gli interventi nel corridoio sono oggetto di investimenti in nuove tecnologie.

L’ultima riflessione riguarda la funzione sociale della strada in termini culturali, la strada non solo come collegamento, ma stimolo alla scoperta dei luoghi attraversati che diventi generatore di opportunità e sviluppo per il territorio, fruizione di paesaggio, itinerario turistico, riscoperta di memorie. In questa logica abbiamo sviluppato progetti di valorizzazione rete e asset, da app e guide a progetti strategici come la SS 640 Strada degli Scrittori[x], l’A2 Autostrada del Mediterraneo[xi]; il Graart[xii], Archeologia[xiii], le Case cantoniere[xiv], il concorso internazionale Reinventa[xv] il cavalcavia.

Grazie alla concreta azione di accelerazione degli investimenti e al diffuso piano di manutenzione straordinaria avviato su tutta la rete, ANAS ha rafforzato il suo ruolo di interlocutore serio e attendibile per lo Stato, che è stato riscontrato su molti fronti. In particolare:

-           nell’affidamento del piano degli interventi per i mondiali di sci che si terranno a Cortina nel 2021;

-           nella assegnazione di finanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione per oltre 5 miliardi di euro;

-           nel ruolo che è stato attribuito ad Anas nelle emergenze meteorologiche, nel corso delle quali è stata spesso chiamata ad intervenire anche su strade non di propria competenza

-           nel ruolo che è stato affidato ad Anas nel recente sisma che ha duramente colpito il Centro Italia: infatti un provvedimento governativo ha stabilito che nell’ottica di velocizzare l’iter e portare a termine nel più breve tempo possibile gli interventi di ripristino della viabilità, Anas potrà effettuare manutenzioni ordinarie e straordinarie su strade comunali, provinciali e regionali.

Nel 2018 ANAS compie 90 anni abbiamo ritenuto di dover esplicitare anche attraverso una grande campagna di comunicazione e un nuovo logo, il valore e le professionalità di Anas e diffondere il nuovo approccio culturale, strategico e operativo, di un management moderno di una delle più grandi aziende del Paese.

 

 

 

 

 

 

 


[i] I corridoi sono luoghi di innovazione- erogano servizi complessi- le città-porti- collegati ai corridoi assumono ruoli “speciali”

[ii] Mi permetto di rimandare all’intervista a F. Moraci sul numero 269-270 di Urbanistica Informazioni Sett.Dicembre 2016

[iii] Si veda il volume di Parag Khanna, Connectography : il nuovo ordine mondiale, Fazi ed. 2016

[iv] Il Tra i punti in agenda nello Scandinavian- Mediterranean Core networking Corridor- Ideas labotory on roads and ITS- si pensa a una strategia per le infrastrutture stradali e i cambiamenti climatici, il finanziamento delle infrastrutture secondo nuove modalità, i trasporti intelligenti,e molto,molto altro.il meating internazionale del network ospitato da ANAS e MIT, fa capo alla European Commission –Directorate General for mobility and Transport e si è svolto a Roma l’8/9 maggio 2017 presso la sede ANAS.

[v] NUVIT – Networking for Urban Vitality - Towards Collaborative Planning of Infrastructure and Spatial development- Un Living Laboratory basato su concreti casi studio - a diversi livelli sul territorio europeo (di Corridoio, regionale e locale) - volto all’analisi delle sfide nel campo della vitalità urbana

[vi] Nel corso del 2016 Anas ha bandito gare per oltre 1,6 miliardi di euro, cogliendo l’opportunità offerta dal nuovo Codice degli appalti di fare ricorso ad accordi quadro per l’affidamento tempestivo di lavori di manutenzione. La spesa complessiva per manutenzione consuntivata nel 2016 è stata pari a 630 milioni di euro. La sola manutenzione straordinaria raggiungerà nel 2017 un volume di spesa di oltre 400 milioni, circa il doppio della spesa media annua registrata negli ultimi 5 anni.

[vii] Il coordinatore del gruppo è il Prof. Alan O’Connor del Trinity College di Dublino che ha fissato il primo incontro per il 29/06 p.v

[viii] 88 Nodi Urbani nell’ambito dei 9 Corridoi Europei, Identificati nell’Allegato II del Regolamento n. 1315 dell’11.12.2013.

[ix] Piemonte - Raccordo A10 Torino Caselle (RA10): 10,650 km; -    10 ponti Ultimati lavori per 1,09 milioni di euro.-In fase di attivazione per 1,22 milioni di euro.; Friuli Venezia Giulia – Sistiana Rabuiese (RA13): 21 km; -    5 gallerie – 31 ponti, In fase di attivazione lavori per 1,20 milioni di euro. Attivi lavori per 2,98 milioni di euro. Campania - Tangenziale di Salerno (SS18): da km 54+500 a 64+800; 10,300 km;-    1 galleria – 15 ponti- Ultimati lavori per 3,59 milioni di euro. Attivi lavori per 9,41 milioni di euro. Campania Raccordo Salerno Avellino (RA02): 22,406 km; -    2 gallerie – 34 ponti Ultimati lavori per 1,92 milioni di euro.In fase di attivazione per 9,73 milioni di euro. Puglia - Tangenziale di Bari (SS16): da km 795+000 a 808+000; 13 km; -    18 ponti Ultimati lavori per 11,15 milioni di euro (cifra comprensiva anche dei tratti della SS16 in Puglia). In fase di attivazione un lavoro di 5 milioni di euro ed uno attivo di 4,43. Calabria - Raccordo autostradale 4 di Reggio Calabria (RA04): 5,512 km; -    1 galleria – 8 ponti Lavori ultimati per 1,16 milioni di euro Lavori in fase di attivazione per 3,32 milioni di euro. Sicilia - Tangenziale di Catania (RA15): 24 km; -    6 gallerie – 9 ponti Lavori ultimati per 1,44 milioni di euro. In fase di attivazione lavori per 3 milioni di euro.

[x] L’impegno dell’Anas in Sicilia non vuole solo limitarsi al rilancio delle infrastrutture dell’Isola. Il processo di potenziamento del patrimonio stradale siciliano nelle intenzioni di Anas deve comprendere anche la valorizzazione culturale e turistica del territorio attraversato da strade con le quali si integra in una simbiosi quotidiana. Una rete stradale che si interseca visceralmente con la storia, i costumi, la tradizione e la cultura siciliana, compresa la storia della Letteratura e la memoria delle vittime della Mafia.

il programma di valorizzazione della “Strada degli Scrittori” promosso dal Consorzio Distretto Turistico Valle dei Templi è stato sostenuto da Anas anche con la predisposizione di apposita cartellonistica turistica. Una strada che unisce cultura e turismo percorrendo i luoghi di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Pier Maria Rosso di San Secondo, da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta. Tutti gli svincoli interessati saranno dotati di segnali stradali turistici per individuare le tappe fondamentali del percorso della “Strada degli Scrittori”.

[xi] L’Autostrada del Mediterraneo è accompagna da un progetto, fortemente voluto da Anas, che ha l’obiettivo di valorizzare la bellezza del Mezzogiorno guidando l’automobilista verso una riscoperta consapevole dello straordinario patrimonio turistico e culturale del Sud d’Italia. L’intero progetto Anas di valorizzazione degli itinerari dell’Autostrada del Mediterraneo con annessa cartellonistica è stato condiviso e concordato con le competenti Autorità territoriali .E’ stata altresì attivata da Anas una campagna social di ascolto per accogliere idee e suggerimenti che vedrà protagoniste nelle prossime settimane anche Salerno e la Campania

[xii] La storia e il mito di Roma rivivono sulle pareti del Grande Raccordo Anulare. Dieci Urban Artist internazionali hanno aderito al progetto GRAArt, promosso da Anas, per valorizzare le infrastrutture di una delle arterie più importanti del Paese, realizzando su rampe e sottopassi opere ispirate al mito della Città Eterna. GRAArt è un progetto di arte contemporanea urbana ideato da David Diavù Vecchiato, esponente di spicco dell’Urban art in Italia e fondatore di MURo (il Museo di Urban Art di Roma). Nasce così un nuovo percorso culturale che lega centro e periferia: Il Gra diventa un circuito inedito ed originale, un tour da percorrere a tappe che sovrappone vicende della Roma antica a quella della Roma moderna. Gli artisti che hanno preso parte al progetto provengono da ogni parte del mondo: Uruguay, Venezuela, Francia, Spagna, Italia. Ogni opera è corredata di una targa con un QR Code che permette al visitatore di accedere al sito web dedicato www.graart.it, e di leggere la storia che ha ispirato il murales e la biografia dell’artista che lo ha realizzato. Hashtag: #GRAart #GRAartRoma #streetartGRA #ANASstreetart #Anas

[xiii] Nei cantieri ANAS sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici, di grande interesse. Spesso i tracciati stradali sono inseriti all’interno di territori ricchissimi di testimonianze del passato. Anas ha attivato una innovativa prassi amministrativa, individuata ad hoc, per la tutela dei beni archeologici, che consente di preservare monumenti e svolgere attività di archeologia preventiva.

Esempio Nuraghe con villaggio ‘Funtana ‘e Pedru’, situato all’interno del Lotto 1 dell’itinerario Sassari-Olbia in Sardegna. Archeolog – E’ stata costituita nel 2015 da ANAS e QMU nella convinzione che la riqualificazione e la valorizzazione dei reperti archeologici scoperti tra Marche ed Umbria, con l’insostituibile lavoro delle Soprintendenze ai Beni Archeologici, possano offrire un contributo diretto alla conoscenza della storia, alla divulgazione del sapere e rappresentino inoltre una grande opportunità di promozione del territorio, anche nella funzione di attrarre visitatori e creare così un volano economico di cui anche la popolazione residente potrà beneficiare.

[xiv] L’accordo con il Mibact, prevede una fase pilota, dando priorità a quegli immobili che sono posizionati in prossimità di circuiti culturali, turistici e della mobilità dolce (cammini e ciclovie) tra i quali: l’Alta Lombardia, la Via Francigena e il tracciato dell’Appia Antica. Anas si fa carico della ristrutturazione, saranno convertite in una rete di strutture ricettive per i viaggiatori da affidare in concessione a terzi.

[xv] Bando di gara internazionale per la progettazione dei nuovi cavalcavia della rete Anas, dedicato ad architetti e ingegneri

Anas chiama a raccolta le eccellenze del mondo dell`architettura e dell`ingegneria per costruire le strade del futuro. E lo fa attraverso un bando di gara internazionale per la definizione e progettazione di una tipologia di cavalcavia, dal titolo `Reinventa cavalcavia`. I concept premiati saranno replicati su tutta le rete stradale e autostradale di competenza Anas di oltre 25mila chilometri, diventandone un vero e proprio simbolo. Una sfida senza precedenti: chi vorrà coglierla contribuirà con le proprie idee e la propria creatività a reinventare anche il nostro modo di viaggiare.

`L`obiettivo del concorso di idee è quello di dare forme nuove alle strade del futuro che, oltre ad essere in armonia con i nostri splendidi paesaggi, dovrà rappresentare un elemento identitario della rete Anas, e diventare anche il simbolo della nuova filosofia di progettazione che intende creare un legame tra il territorio italiano e le strade che lo attraversano`.

 

 

Francesca Moraci - Professore Ordinario di Urbanistica presso l’università Mediterranea di Reggio Calabria, componente del CdA di Anas