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21 novembre 2017 

Editoria, “Il regime giuridico delle autostrade”

Pubblicato da Giuffrè, il volume a cura di Lorenzo Saltari e Alessandro Tonetti sarà presentato alla Camera dei Deputati il prossimo 13 dicembre

Il regime giuridico delle autostrade. In Italia, in Europa e nelle principali esperienze straniere. Lorenzo Saltari e Alessandro Tonetti, per Giuffrè editore, realizzano in questo saggio di diritto amministrativo - che sarà presentato il 13 dicembre prossimo venturo alle ore 17 presso la Camera dei Deputati, per la precisione nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari in Via di Campo Marzio 78, a Roma - dall’agile e chiara lettura, agevolata da un apparato di note dovizioso di particolari, immagini esplicative e un’abbondante bibliografia, una puntuale e approfondita esegesi dell’argomento esposto nel titolo, ovverosia tutto ciò che concerne l’ambito legale relativo nella fattispecie a quelle tipologie di vie di comunicazione progettate per agevolare la circolazione di volumi di traffico veicolare ad alta velocità superiori a quelli consueti e costituite come valide ed efficienti alternative alle strade che afferiscono alla viabilità ordinaria e che per loro naturale conformazione non possono garantire la medesima capacità di transiti, presentano eventuali criticità differenti e non gestiscono uguali problemi di sicurezza.

Dal punto di vista normativo la Convenzione di Vienna sul traffico stradale del 1968 definisce l’autostrada come una strada concepita e costruita appositamente per la circolazione automobilistica, che non serve le proprietà confinanti e che salvo punti particolari o a titolo temporaneo, comporta, per i due sensi di circolazione, le carreggiate distinte separate l'una dall'altra da uno spartitraffico non destinato alla circolazione o, eccezionalmente, con altri mezzi, non incrocia a livello né strade, né linee ferroviarie o tranviarie, né attraversamenti pedonali ed è segnalata in modo particolare come autostrada, di norma con cartelli blu, come per esempio in Francia, o verdi, come in Italia. Le autostrade, gratuite o a pedaggio, sono delle infrastrutture fondamentali, che costituiscono l’ossatura della mobilità veicolare, di persone e merci, all’interno dei territori delle varie nazioni e che connettono gli uni agli altri i diversi Stati, sono il più immediato e concreto simbolo della globalizzazione e di quelli che sono i principi di base, per esempio, della stessa Unione Europea, costituita da paesi che hanno una propria sovranità nazionale ma che sottostanno anche a direttive comunitarie: in passato l’approntamento di queste infrastrutture è stato appannaggio esclusivo delle istituzioni pubbliche, ma le crisi di vario genere, specialmente finanziarie, che nel corso degli anni si sono susseguiti, e l’ondata di privatizzazioni che in diversa misura ha coinvolto varie società hanno determinato un sempre maggiore ruolo di soggetti privati. Che deve essere regolamentato, per bilanciare le varie esigenze convergenti nell’ottica di una migliore efficienza: dal confronto con sistemi europei ed extraeuropei che Saltari e Tonetti propongono è possibile pertanto dare vita a un costruttivo dibattito ricco di spunti di riflessione.

Erminio Fischetti