20 giugno 2018 

Incidenti mortali nel 2017: +1,6% in Italia, -2% in Europa

Lo rivela il Rapporto presentato da ETSC e diffuso in Italia dall’ACI

Nel 2017 le vittime della strada in Italia sono aumentate dell’1,6%. Un aumento che non segue le linee del resto dell’Europa, dove invece il fenomeno è in diminuzione. Il dato complessivo dell’Unione Europea registra un -2%, una media di 500 morti a settimana. Numero certamente non entusiasmante a fronte anche dell’obiettivo di dimezzare il numero dei morti entro il 2020: sarebbe stato infatti necessario un calo del 6,7%.

L’esempio virtuoso è dato però da alcuni Paesi molto diversi fra loro: l’Estonia si classifica positivamente con un -32%, il Lussemburgo con un -22%, la Norvegia -21% e la Slovenia con -20%. Questi i dati essenziali forniti dal Rapporto presentato ieri da ETSC e diffuso in Italia dall’ACI, che è membro del Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale.

“Con il Governo finalmente insediato va rafforzato l’impegno di tutti verso la sicurezza stradale – ha commentato infatti Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI. Il nuovo Codice della Strada che sarà presto nell’agenda parlamentare può rappresentare il punto di svolta per una mobilità più responsabile ed efficiente. In linea con le disposizioni annunciate dalla Commissione Europea sui veicoli e sulle infrastrutture”.

“Se due aerei passeggeri cadessero ogni settimana in Europa – afferma invece Antonio Avenoso, direttore esecutivo ETSC - la risposta pubblica ed istituzionale sarebbe immediata. Di fronte a 500 morti sulle strade ogni sette giorni, i governi devono aumentare i propri sforzi per migliorare in mesi, non in anni, la sicurezza della circolazione. Servono misure urgenti per arginare le principali cause di morte e lesioni gravi, a cominciare dall’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza, la distrazione e il mancato uso delle cinture di sicurezza”.