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Roma, 30 luglio 2013  

Editoria, “Questa creatura delle tenebre” di Harry Thompson

Il viaggio del brigantino Beagle, dove Charles Darwin concepì la sua teoria evoluzionistica, attraverso il punto di vista dell’inventore della meteorologia: il capitano FitzRoy

Roma, 30 luglio 2013 - Se C.S. Forester e Patrick O’Brian con i loro numerosi romanzi sulle avventure ottocentesche dei brigantini britannici e dei loro capitani, rispettivamente Horatio Hornblower e Jack Aubrey, raccontavano le scoperte scientifiche e geografiche di un mondo in continua evoluzione, Harry Thompson con Questa creatura delle tenebre , lo straordinario libro fiume - ben 750 pagine di fine e fitta scrittura - punta direttamente al suo vero antesignano. Lo fa come O’Brian, ovvero attraverso la forma del romanzo, ma ricostruisce le avventure del brigantino Beagle, e di uno dei suoi capitani, l’ufficiale di marina Robert FitzRoy. Scopo del viaggio: mappare la Patagonia e la Terra del Fuoco. Un’impresa non certo delle più semplici in un mondo dove non esistevano i satelliti e tutto era affidato a disegnatori e cartografi. Era il 1828. In quello straordinario viaggio FitzRoy portò con sé un naturalista che avrebbe fatto storia: Charles Darwin. Non fu questo il solo nome celebre ad essere il protagonista delle varie spedizioni del Beagle nei suoi oltre venticinque anni di traversate fra il 1820 e il 1845. Su quella piccola nave dalla forma a cucchiaio infatti ci fu una vera e propria fucina di scienziati e uomini del mondo intellettuale e politico di quel tempo. Thompson affida l’asse focale della narrazione al personaggio di FitzRoy, riscoprendo la figura di un uomo straordinario che fu al tempo il maggior confidente di Darwin, con il quale si scontrò più volte per le sue teorie evoluzioniste concepite proprio durante quel viaggio, discussioni spesso riportate nei diari di entrambi e che l’autore ha utilizzato per la precisa ricostruzione dei dialoghi fra i due uomini.

 

L’autore inglese però non vuole certo scrivere un romanzo su Darwin, non lo rende pertanto la figura centrale della vicenda, ma è FitzRoy il perno della narrazione, uomo bistrattato e dimenticato dalla Storia nonostante i suoi numerosi contributi. Probabilmente, lo sviluppo della teoria evolutiva non sarebbe stata concepita dallo scienziato allo stesso modo senza il contributo intellettuale di FitzRoy, che dal canto suo fu una figura notevole non solo come navigatore, tanto che le mappe da lui realizzate in Patagonia e nello stretto di Magellano, nelle Falkland e nel Cile furono talmente precise che ancora oggi restano tendenzialmente valide, ma anche come uomo di cultura che cercava sempre di andare in controtendenza con il pensiero comune e vigente nel suo Paese, sosteneva l’assoluta parità intellettiva fra bianchi e neri, ma a differenza dei suoi colleghi e del mondo scientifico dell’epoca difendeva il pensiero della Genesi. Eccentrico e irascibile, dotato di una formidabile personalità FitzRoy nelle sue contraddizioni era un uomo che senza dubbio sapeva guardare avanti, tanto da essere ricordato come il padre della meteorologia. Uno studio per il quale fu a lungo sbeffeggiato in Inghilterra al tempo nonché ostacolato da politici e proprietari mercantili senza sapere che di lì a poco quella scienza sarebbe diventata, specie per naviganti e pescatori, essenziale per la sopravvivenza. Il romanzo di Thompson, candidato al Man Booker Prize poco prima della sua prematura scomparsa avvenuta a soli 45 anni nel 2005, riscatta tramite la sua accurata ricerca storica, durata alcuni anni, una delle figure più controverse della marina britannica, la cui morte avvenuta per suicidio (FitzRoy si tagliò la gola nel bagno della sua casa londinese) ha contribuito ad amplificare. Un romanzo a tutti gli effetti, ricco di dettagli storici e sfumature psicologiche degne della migliore letteratura dell’ultimo decennio, in patria questo libro è ormai un classico, che la casa editrice italiana Nutrimenti ripropone in una seconda edizione.

 

Harry Thompson, Questa creatura delle tenebre (trad. di Giovanni Giri), 752 pp; Nutrimenti, Roma 2013; 22 €

Erminio Fischetti