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14 ottobre 2020 

OICE: nel 2019 fatturato ingegneria e architettura +8,4%, nel 2020 -5,8%

Valore complessivo del 2019 fino a 2.860 milioni (+8,4% rispetto al 2018); nel 2020 fatturato a 2.693 milioni, con una riduzione del 5,8%. In sostanza ritorno ai livelli produttivi del 2018

Il fatturato 2019 del settore delle società di ingegneria e architettura si attesta a 2,8 miliardi in aumento dell'8,4% ma nel 2020 è stimato in calo del 5,8%. Gli addetti del settore si attestano ad oltre i 19mila, in ulteriore crescita nel 2020. Sono questi i principali dati emersi dalla Rilevazione Oice e Cer sui risultati 2019 e sulle stime dell’anno in corso presentata alla presenza del neo presidente Anac Giuseppe Busia, della deputata Chiara Braga e di Antonio Scalamandré di Anas. I consuntivi 2019 delle società di ingegneria e architettura confermano gli andamenti positivi già registrati negli anni più recenti, con consistenti incrementi sia dell'occupazione (+5,6%), sia del fatturato (+8,4%): il numero di addetti è infatti salito a 19.065 unità nel 2019 (circa il 3% in più di quanto previsto nell'Indagine dello scorso anno) e viene stimato in aumento ancora nel 2020 a 19.822 unità. In assenza della pandemia, la prosecuzione dei trend di crescita del 2018-19 avrebbe portato a superare abbondantemente le 20mila unità occupate. Per quanto riguarda le tendenze, la maggioranza delle imprese non ha utilizzato la CIG e non ha intenzione di ridurre il personale, mentre sul fronte dell'organizzazione del lavoro lo smart working sarà utilizzato in modo più diffuso rispetto a quanto accadeva prima della pandemia. Complessivamente ne emerge una forte capacità di resilienza del settore che ha ben ammortizzato l'impatto della pandemia e la produzione di servizi non si è arrestata, neanche durante la fase primaverile del lockdown. Inoltre, il Cer stima che le imprese possano recuperare il livello di attività precedente alla crisi già nel 2021. 

In merito al fatturato, il prolungamento del ciclo positivo al 2019 si traduce in un valore complessivo che aumenta fino a 2.860 milioni, dai 2.639 milioni del 2018 (+8,4%). Per il 2020 viene invece indicata una caduta a 2.693 milioni, con una riduzione del 5,8%. In sostanza, si sarebbe quindi ritornati ai livelli produttivi del 2018. Le oscillazioni sono interamente determinate dalle società di maggiore dimensione la cui produzione è aumenta di 207 milioni nel 2019, ma è attesa scendere di 169 milioni nel 2020. Le società con meno di 50 addetti, invece, evidenziano di contro una minore esposizione all'inversione del ciclo, con una produzione cresciuta del 2,7% nel 2019 e prevista conservarsi sostanzialmente stabile (+0,3%) nel 2020. Dal punto di vista della tipologia di attività si registra l'aumento dei servizi di Project Management, la cui quota sul totale è aumentata dal 6,5 al 9,4% nel 2019 ed è attesa crescere fino al 10,5% nel 2020. Opposta è la tendenza del turn-key, la cui produzione sarebbe salita al 34,5% del totale nel 2019, ma è indicata in ridimensionamento al 29,4% nel 2020. La quota dei servizi di Ingegneria pura è invece diminuita dal 61,3 al 55,9% nel 2019, ma risalirebbe al 60% nel 2020.  

Il mercato estero si è rivelato invece più sofferente per la crisi pandemica, dopo una buona performance nel 2019. Peraltro, già l’anno scorso, il mercato italiano è stato il più dinamico, con un incremento di produzione del 18,2% (+2,6% per il mercato estero). La congiuntura corrente si tradurrebbe invece in una flessione dell'11,3% del mercato estero, molto condizionata dai dati del turn key mentre l'ingegneria pure figurerebbe in sostanziale tenuta, solo in parte bilanciata da un ulteriore aumento sul mercato domestico (+2,7%). A sintesi di questi andamenti, la produzione estera è aumentata a 1.709 milioni nel 2019, ma si riduce a 1.516 milioni quest'anno. Per la produzione realizzata sul mercato interno si sale a 1.151 milioni di euro nel 2019 e ancora a 1.177 milioni nel 2020.