13 marzo 2019 

Frutta e verdura “solo” in treno

Uno dei più importanti consorzi ortofrutticoli europei accentua l’uso del trasporto intermodale

Uno dei più importanti consorzi ortofrutticoli europei accentua l’uso del trasporto intermodale

Conserve Italia, uno dei più importanti consorzi cooperativi in Europa, ha decisamente scelto la compatibilità ambientale per il trasporto dell’ortofrutta. L’85% dei pelati, dei vegetali e dei succhi di frutta che vengono spediti ogni giorno nelle regioni del Sud Italia viaggia ormai sulla rete ferrovoria. Ne da conto una nota del consorzio che spiega come complessivamente in un anno vengano spedite via treno “87.750 tonnellate di merci verso il Mezzogiorno d’Italia e altre 46.000 all’estero, per un totale di oltre 133.000 tonnellate”. In questo modo sono tolti dalla strada per le lunghe percorrenze circa 3.375 camion all’anno e “impedito” il rilascio nell’atmosfera di 4.000 tonnellate di Co2.

Tutto è stato reso possibile dall’aumento dell’utilizzo del sistema multimodale di trasporto - quello cioè che coniuga il trasporto su gomma con quello su rotaia – di cui l’azienda si avvale per portare i propri prodotti ai clienti del centro e del sud Italia: Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Sicilia. 

L’operazione di spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia, in effetti, è iniziata nel 1995, spiega il Direttore generale del consorzio Pier Paolo Rosetti, “con gruppi di carri per la movimentazione e consegna delle merci, sino ad arrivare a treni completi che attraversano l’Italia da nord a sud e viceversa”.

Considerando il solo trasporto effettuato in Italia con Mercitalia Logistics, Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, viaggiano in treno 87.750 tonnellate di merci, pari all’85% dei volumi spediti al Sud utilizzando mediamente un treno al giorno. Gli ordini vengono trasferiti via camion dai magazzini dell’azienda all’Interporto di Bologna, HUB di aggregazione di Conserve Italia. Da qui le merci proseguono, attraverso tre tratte ferroviarie “punto a punto” su sette frequenze settimanali, verso sei regioni del Sud Italia. Pomezia, Marcianise, Catania e Bari sono le quattro piattaforme di arrivo, dalle quali poi gli ordini vengono aggregati e consegnati ai clienti finali attraverso la rete stradale.

Alle 87.750 tonnellate di merce che viaggiano in Italia, si aggiungono 46.000 tonnellate trasportate in multimodalità verso il mercato estero, di cui 17.000 verso la Francia. E proprio per la destinazione francese, per la quale si segue la tratta ferroviaria ligure, le previsioni del 2019 parlano di un incremento del 35% del trasporto su rotaia.

Nel complesso, il sistema di trasporto multimodale di Conserve Italia interessa circa il 19% delle merci spedite dal Gruppo in un anno.

Il consorzio ha 14.000 produttori agricoli (e circa tremila dipendenti) e trasforma oltre 600.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali, che vengono lavorati in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna. Il fatturato complessivo aggregato del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro, per il 40% generato dall’export.

 

Andrea Zaghi