20 marzo 2019 

Per la mobilità elettrica nelle città poche colonnine

Al di là dei buoni propositi c’è ancora molto da fare

Le città italiane sono in ritardo nella diffusione della mobilità elettrica. Spesso, ciò che ancora manca è una adeguata dotazione infrastrutturale che a sua volta comporta però uno sforzo finanziario notevole per i Comuni e per le aziende elettriche: colonnine di ricarica, soprattutto, ma anche parcheggi, normative, agevolazioni fiscali.

Per capire meglio la situazione del Paese, sulla base dei dati forniti dai Comuni, dal sito “Alla Carica. Generation Electricity”, sostenuto da un bando del Ministero dell’Ambiente per l’informazione e la sensibilizzazione dei millennials alle numerose possibilità offerte dalle smart city (www.allacarica.it), è stata composta una classifica delle prime città in fatto di mobilità elettrica.

Il quadro che emerge dal rapporto di “Alla Carica” sulla mobilità elettrica è piuttosto composito. Il primo dato che viene evidenziato è che, nelle nostre maggiori città, i mezzi elettrici sono ancora nell’ordine delle poche migliaia. A mancare, sono le colonnine di ricarica, in primo luogo. Ecco la situazione, città per città.

Milano
È la città italiana che ha attivato il maggior numero di strumenti e opzioni per la mobilità elettrica. L’auto elettrica privata è ferma a quota 811 (al 31 dicembre 2017) e le colonnine di ricarica sono ridotte all’osso (32) ma il progetto del Comune è di fare un salto e installarne un migliaio entro il prossimo anno. Dal 2020, si acquisteranno solo bus elettrici: l’obiettivo è arrivare al 15% di quota elettrica entro il prossimo anno e al full electric entro il 2030. Ben 2.950 taxi su un totale di 4.900 sono ibridi. A oggi, sono 1.150 le due ruote a pedalata assistita nel bike sharing, mentre gli scooter elettrici sono 410. 

Torino
Guida la classifica della buona volontà: agevolazioni su Ztl e parcheggi per chi possiede auto elettriche o ibride e 303 colonnine di ricarica, che diventeranno 564 entro il prossimo dicembre. Sono 196 le auto del car sharing elettrico e la prospettiva è che arrivino a 330 entro fine anno. Consistente anche la quota dello sharing elettrico pubblico: 150 mezzi. Per la mobilità pubblica, si contano 51 bus totalmente elettrici, con ricarica in deposito, mentre i tram sono 200.

Bologna
Ha il primato delle ibride: a fine 2017 erano 4.273 su un totale di oltre 200.000 veicoli circolanti. Le elettriche invece hanno avuto una crescita modesta da 36 nel 2013 a 75 nel 2017. Il car sharing elettrico è a quota 120, destinata a raddoppiarsi a breve. Per questa primavera dovrebbero essere pronte 320 due ruote a pedalata assistita per il bike sharing. Mezzi pubblici: 95 filobus e 6 bus (ma 86 ibridi).

Genova
Flotta privata ibrida a quota 1.965, 50 colonnine (200 entro il 2020) e 34 taxi ibridi (1 elettrico). Il car sharing elettrico ancora in rampa di lancio: 10 veicoli ancora in corso di attivazione.

Firenze
È una delle due città che ha il maggior numero di mezzi elettrici in rapporto alla popolazione: 4.000 di cui 85 comunali e 72 taxi. Inoltre, dei quattro gestori privati di car sharing, due sono elettrici e dispongono di un totale di 220 veicoli. Per ricaricare questa flotta, ci sono a disposizione 173 colonnine a doppia presa, più 90 home station per ricaricare i mezzi comunali e sei fast charger per i taxi. E ben otto bus su dieci sono elettrici.

Roma
Secondo i dati forniti dal Comune c’erano al dicembre 2017,  2.400 auto elettriche circolanti ma appena 120 colonnine di ricarica: presto però le cose dovrebbero cambiare entro la fine del 2020 sono previste infatti 700 colonnine di ricarica. 

Napoli
La città prevede sgravi fiscali per chi acquista elettrico, agevolazioni su Ztl e parcheggi per i possessori di mezzi con la spina e ibridi. Sono stati programmati 120 punti pubblici di ricarica utilizzando le strutture dell’azienda napoletana della mobilità, ma per ora le auto elettriche private si contano nell’ordine di una cinquantina. La mobilità pubblica fa rialzare il rating elettrico partenopeo: 61 filobus e 42 tram (non in servizio per lavori sulla direttrice principale della linea).

Palermo
Car sharing elettrico a quota 24 auto, destinato ad arrivare a 80 entro il prossimo anno. Ci sono poi 17 tram e 8 colonnine e 16 punti a ricarica veloce.

Andrea Zaghi