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17 aprile 2019 

Crolla il mercato delle auto in Europa

L’Italia maglia nera. Mentre aumentano le emissioni

Dopo i numeri – negativi – del mercato italiano delle auto in marzo, arrivano adesso quelli – altrettanto negativi - delle compravendite in tutta l’Unione Europea.

Stando infatti a quanto diffuso oggi, la domanda di auto nuove in Ue nello scorso mese di marzo ha fatto nuovamente un passo indietro dopo il risultato negativo di gennaio (-4,6%) e una leggera inversione di tendenza a febbraio (-0,9%).

In una nota Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia (che raccoglie i produttori italiani dell’automotive), ha spiegato come il calo riguardi “tutti e cinque i maggiori mercati che, insieme, pesano per il 76% del totale immatricolato e risultano in ribasso del 3,5% nel mese”. Ad essere “in testa” alla classifica negativa è l’Italia (-9,6%), seguita dalla Spagna (-4,3%), dal Regno Unito (-3,4%), dalla Francia (-2,3%) e dalla Germania (-0,5%). Prosegue anche la flessione delle immatricolazioni di auto diesel, a -17% nei cinque maggiori mercati nel mese (-16,6% nel trimestre), con variazioni negative a due cifre in tutti i Paesi tranne la Germania che, per il terzo mese consecutivo, registra un aumento (+2,7%).

“Questo fenomeno – fa notare Anfia -, ha prodotto, nel 2017, per la prima volta da quando è incominciata la rilevazione, un incremento delle emissioni medie complessive di CO2 delle nuove auto vendute (+0,4% secondo la European Environment Agency) dovuto alle accresciute vendite di auto a benzina (maggiori rispetto alle immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa) che hanno livelli emissivi di CO2 più alti rispetto alle versioni diesel”.

La chiusura del primo trimestre è per l’auto negativa, con diminuzioni delle vendite in tutti i maggiori mercati tranne la Germania, che resta sui livelli del primo trimestre 2018.

Sempre Anfia giudica adesso difficile fare previsioni sull'andamento del mercato per i prossimi mesi, “anche se – prosegue la nota -, le tensioni che caratterizzano lo scenario internazionale ed europeo in questo momento, insieme al rallentamento dell'economia mondiale, lasciano presagire mesi non facili”.

E, sempre sui dati di mercato, Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere, ha aggiunto: “E’ sempre più urgente la definizione di una visione strategica della mobilità che accompagni la transizione verso le nuove motorizzazioni elettriche con un piano chiaro e ben definito”.

Andrea Zaghi