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09 dicembre 2009 

Catania-Siracusa, l’autostrada più hi tech d’Europa

Ecocompatibile e sicura, salderà la provincia di Catania con quella di Siracusa creando una grande area metropolitana

Apre oggi al traffico la Catania-Siracusa, che diventa l’autostrada tecnologicamente più moderna in Europa, costruita con soluzioni hi tech ed ecocompatibili, sistemi di controllo, qualità dell’asfalto e apparati di protezione e di sicurezza all’avanguardia nel pieno rispetto dell’ambiente attraversato perché è la prima infrastruttura italiana a nascere nel segno della valorizzazione dentro il territorio.

La nuova autostrada è stata costruita in tempi record, con un investimento complessivo di 723 milioni di euro (finanziati in parte dalla Commissione Europea). I lavori sono stati consegnati nel febbraio 2005: l’apertura dei primi 11 km di autostrada è stata anticipata al luglio 2009 mentre si aprono oggi i restanti 14 chilometri tra la Tangenziale di Catania e lo svincolo di Villasmundo. Un risultato frutto dell’efficiente collaborazione tra Anas e Contraente Generale che, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, hanno individuato le soluzioni più adatte per rispettare il territorio e per superare, in tempi stretti, i problemi legati al sito inquinato dell’area industriale di Priolo.

La complessità del tracciato che si sviluppa nella piana di Catania ha messo i tecnici di fronte a problemi di natura idrologica e idraulica, resi ancor più complessi a causa della estrema variabilità delle caratteristiche geomeccaniche dei terreni interessati dalle gallerie e dalle fondazioni dei viadotti e dei rilevati. Tutto ciò ha richiesto l’adozione di soluzioni progettuali avanzate e l’utilizzo dei più moderni materiali e sistemi di costruzione, tenuto anche conto della grande incidenza di opere d’arte, importanti per dimensioni e tipologie strutturali.

Lungo i 25 nuovi chilometri di autostrada l’utente potrà usufruire di impianti e servizi tra i più sofisticati dal punto di vista tecnologico. Le gallerie – 5 naturali, lunghe nel complesso 5,8 chilometri (fra cui la galleria San Demetrio, che con i suoi circa 3 chilometri è la più lunga galleria della Sicilia) e 4 artificiali a doppio fornice, lunghe circa 2,7 chilometri – sono equipaggiate con i più moderni impianti di ventilazione, di SOS, di telecontrollo, di pannelli a messaggio variabile e di illuminazione, il tutto disposto e dimensionato secondo le Linee Guida Anas per la sicurezza in Galleria che recepiscono, e sotto certi aspetti superano, le più recenti disposizioni europee in materia di sicurezza. L’andamento e la sicurezza del traffico sono monitorate da un sistema di sorveglianza in diretto collegamento con una sala di controllo situata in località Passo Martino nella quale pervengono in tempo reale le immagini relative a ogni metro dell’autostrada con flusso continuo nelle 24 ore.
In particolare, va ricordato che in galleria, fra i dispositivi utilizzati, vi sono le luci guida che indicano il percorso da seguire in caso di evacuazione, attraverso vie di fuga illuminate da corpi tubolari con fonte luminosa a led. Le telecamere sono in grado di valutare la presenza di fumo in galleria, anticipando quindi la rilevazione del cavo ottico antincendio, la presenza di veicoli fermi o contromano ovvero le condizioni anomale della circolazione. In caso di incendio dentro la galleria, oltre a moderni sistemi di rilevamento fumi e di ventilazione, sono state create stanze a tenuta stagna, dove è garantita la fornitura di ossigeno con un’autonomia di 36 ore.

Fondamentale è stata l’attenzione all’impatto e alla mitigazione ambientale, volta a ricreare l’equilibrio tra opera e ambiente attraverso specifiche soluzioni progettuali. È un vero e proprio fiore all’occhiello l’utilizzo dell’energia alternativa: per la prima volta in Italia in una grande infrastruttura stradale, gli impianti delle gallerie sono stati progettati per essere alimentati da pannelli fotovoltaici sistemati sulle volte di copertura delle 3 gallerie artificiali Cozzo Battaglia, San Fratello e Campana, con una potenza globale erogata di 13,2 megawatt. Questo impianto, una volta ultimato, sarà tra le più imponenti strutture di produzione di energia alternativa attualmente in funzione in Italia. La stessa sala di controllo di Passo Martino è autosufficiente dal punto di vista energetico grazie al ricorso all’energia fotovoltaica.

Infine, l’autostrada Catania-Siracusa è un’infrastruttura viaria costruita con un apposito sistema di trattamento dei liquidi inquinanti in piattaforma. Lungo l’autostrada è presente una rete di smaltimento e canalizzazione per cui gli eventuali liquidi dispersi sulla piattaforma stradale sono convogliati e raccolti in apposite vasche dove, con un trattamento in ecofiltro, vengono smaltiti garantendo la piena sicurezza dei terreni circostanti.

Irene Anna Leone

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