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05 novembre 2018 

Sempre più numerosi i casi di contrabbando di gasolio

In un periodo di aumento dei prezzi alla pompa, il reato tende senz’altro a diffondersi

Si infittiscono le notizie di sequestri di gasolio (o carburante per autotrazione in genere) illegalmente commercializzato. Limitiamoci all’ultimo mese, ottobre 2018.

Il 9 ottobre sulla A1, all’altezza di Incisa Valdarno, la Polstrada ha arrestato un camionista che trasportava quasi 24.000 litri di gasolio contenuti in 28 taniche, spacciati per liquidi detergenti ritirati in Bulgaria da consegnare a Malta; veicolo e carico sequestrati, procedure per la confisca immediatamente avviate. Pochi giorni dopo, le Fiamme Gialle di Foggia hanno sequestrato addirittura sei distributori abusivi di carburante, pieni di gasolio per autotrazione destinato all’uso agricolo; i “clienti”, selezionati tramite un esclusivo passaparola tra persone “di fiducia”, potevano acquistare il prodotto a solo un euro al litro, con un margine di guadagno – tutto in nero, ovviamente – di ben 30 centesimi per il venditore. Mentre il 19 ottobre è stata la Guardia di Finanza di Lucca a intercettare, a Capannori, due autotreni telonati dai quali venivano scaricate alcune cisterne di plastica contenenti un liquido che altro non era se non gasolio, destinato alla vendita nelle aree limitrofe in completa evasione di imposta (oltre 30 mila Euro). E l’elenco potrebbe continuare.

La causa principale di questa recrudescenza, inutile girarci troppo attorno, è l’aumento dei prezzi alla pompa: aumento che significa maggior appetibilità dei carburanti offerti dal circuito clandestino. I meccanismi dell’economia e della propensione all’acquisto valgono anche per (anzi: soprattutto per) chi delinque.

In effetti, i dati del Ministero dello Sviluppo Economico / Prezzi Medi Nazionali Mensili del 2018 indicano che, nell’ultimo semestre marzo-settembre, il prezzo al consumo della benzina senza piombo (1.000 litri) è passato da 1.547,96 a 1.642,20 euro; quello del gasolio auto da 1.423,58 a 1.524,96. Viste su un arco temporale più ampio, sono complessivamente le quotazioni massime dal 2015.

Non ci si può peraltro esimere dal ricordare come il contrabbando dei carburanti rappresenti una grossa criticità anche per l’ambiente e la sicurezza stradale, oltre che per l’erario. Chi opera nell’illegalità, infatti, oblitera le norme su stoccaggio e trasporto dei liquidi infiammabili. Con rischi facilmente intuibili.

 

 

FOTO: in un Comune del Casertano la GdF sequestra taniche da mille litri ciascuna contenenti gasolio a tassazione agevolata in quanto destinato ad uso agricolo senza alcuna documentazione attestante la legittima provenienza, evidentemente destinato all’illegale utilizzo per autotrazione (da “Gazzetta di Napoli”, 6 ottobre 2018).

Davide Fornaro