Sicilia, variante di Scorciavacche: Ciucci, danni per 200 mila euro. Oneri a carico dell'impresa
Il Presidente Anas: "La chiusura preventiva già il 30 dicembre ha escluso ogni rischio per l'utente"
Palermo, 7 gennaio 2015 – Massima collaborazione con la Procura di Termini Imerese è stata assicurata oggi dal Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, durante un sopralluogo sulla variante Scorciavacche lungo la statale 121, nel Palermitano, interessata nei giorni scorsi da un anomalo cedimento del piano stradale, nel tratto compreso tra due viadotti, all'altezza di Mezzojuso.
"E’ successa una cosa che non doveva succedere. Una cosa grave, come ha detto il procuratore di Termini Imerese. Sono qui per rendermi conto di quanto accaduto", ha affermato il Presidente Anas. Ciucci ha precisato che è in corso anche una inchiesta dell'Anas, affidata a una commissione composta da dirigenti interni e da un professionista esterno esperto di geotecnica, per chiarire le cause dell'evento che ha portato alla chiusura al traffico del tratto in questione, a pochi giorni dall’inaugurazione. Al termine dell'inchiesta e sulla base dei suoi risultati l'Anas proporrà le necessarie azioni legali. "Noi siamo pronti a fornire ogni utile elemento alle indagini", ha assicurato Ciucci.
"L'apertura al traffico in via provvisoria di questa strada è stata fatta sulla base di un certificato di agibilità, come prevede la legge, sottoscritto dal direttore dei lavori, che coinvolge anche i collaudatori - ha specificato il Presidente Anas -. Tutti i valori erano in linea con la progettazione". Dopo l’apertura, il 30 dicembre il personale tecnico Anas, avendo accertato un avvallamento del piano stradale, decise di procedere in via cautelativa e preventiva alla chiusura della strada.
"Sulla base di quanto accertato dai tecnici della società - ha dichiarato Pietro Ciucci - e tenuto conto del possibile evolversi del movimento del corpo stradale che avrebbe potuto determinare il collasso del rilevato, ho immediatamente disposto la chiusura preventiva e cautelare della variante. Ciò ha evitato ogni eventuale rischio per gli utenti".
"Ho disposto la chiusura - ha sottolineato il presidente dell'Anas - sapendo che avrei fatto una brutta figura. Ne ero consapevole. Ma si dovevano tutelare i nostri utenti e non c'è stato alcun tentennamento sulla decisione da prendere".
"Abbiamo immediatamente contestato al Contraente Generale - ha aggiunto Ciucci - il difetto di esecuzione dell'opera e al contempo gli Uffici di Alta Sorveglianza hanno avviato tutti gli accertamenti tecnico contrattuali per la verifica delle cause del dissesto".
Danni lievi. I lavori per la nuova apertura in primavera
"La strada - ha spiegato Ciucci - verrà ripristinata dalla società che ha eseguito i lavori. Il danno è quantificato in 200 mila euro che sarà tutto a carico dell'impresa che ha eseguito l'opera. Mi auguro che entro primavera il tratto verrà riaperto".
Ciucci d'accordo con il tweet di Renzi: “Chi è responsabile pagherà”
"Il tweet di Renzi dice cose condivise, l'ho già detto. Noi stiamo perseguendo e individuando le responsabilità. Chi è responsabile pagherà perché così funzionano le regole". Così il presidente dell'Anas Pietro Ciucci ha commentato il tweet del premier Matteo Renzi sul cedimento del tratto della statale.
"Non è esatto il tweet - ha aggiunto Ciucci - nel punto in cui dice 'fortunatamente non è successo nulla', perché noi abbiamo chiuso molto prima che potesse succedere qualsiasi cosa".
Ciucci, servono più fondi per la manutenzione
"Ho detto in questi anni che sono stati stanziati sempre meno fondi per la manutenzione della statali e autostrade. Ci sono viadotti che necessitano di interventi urgenti che sono stati realizzati decine di anni fa, soprattutto in Sicilia dove ci sono 4000 chilometri di strade", ha detto Ciucci.
"In questo ultimo periodo - ha ricordato il Presidente dell'Anas - è stato stanziato un miliardo di euro attraverso le varie leggi e noi li abbiamo tradotti in 550 progetti. Certo servirebbero più risorse per mettere in sicurezza la viabilità".
