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Briciole di pane

Trasporti: Wec Italia, approccio neutrale e pragmatico alla decarbonizzazione

"Il futuro dei trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa", il convegno promosso da Ngv Italy e dall'Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti e Wec Italia - Comitato italiano del World energy Concil

L’importanza di un approccio neutrale e pragmatico alla decarbonizzazione dei trasporti, capace di superare le impostazioni ideologiche e conciliare sostenibilità e competitività del sistema industriale nazionale. È quanto evidenziato nel corso del convegno "Il futuro dei trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa", promosso da Ngv Italy e dall'Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti e Wec Italia - Comitato italiano del World energy Concil, tenutosi nella sede ACI di Roma.
 
L'iniziativa, come riportato dalle agenzie di stampa, ha riunito istituzioni europee e nazionali, imprese leader dei settori automotive, marittimo, aviazione e ferroviario, associazioni di categoria e mondo accademico per un confronto strategico sulle sfide della decarbonizzazione dei trasporti e sulla competitività industriale nel contesto delle politiche europee. Tra i partecipanti, anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha ricordato come la questione della neutralità tecnologica, appoggiata in maniera minoritaria nel 2022, raccolga oggi più consensi da parte degli Stati europei. 
 
La revisione del regolamento europeo sull'auto con il posticipo degli obiettivi è un passo avanti in questo senso, che andrebbe però secondo il Vicepremier accompagnato da un cambiamento nell'impianto delle norme. Salvini ha anche ricordato gli impegni del Governo, con investimenti importanti come il Piano Nazionale Aeroporti.
 
La conferenza ha coinvolto europarlamentari e deputati insieme a rappresentanti del mondo industriale, accademico e associazionistico. Dal confronto è emersa la necessità di regole più coordinate a livello europeo ed internazionale. Per il mare si è discusso concretamente di Ets, uso di carburanti alternativi, elettrificazione delle banchine e reinvestimento delle risorse per evitare effetti distorsivi sui traffici e sui collegamenti insulari.
 
Nel settore aereo sono stati richiamati i costi ancora elevati dei SAF, l'efficienza operativa del traffico aereo e l'esigenza di regole condivise a livello globale, oltre all'integrazione con il ferro sulle tratte medio-brevi. Sul fronte ferroviario è emersa la centralità dell’intermodalità, con esempi legati agli investimenti del Pnrr, alla digitalizzazione dei servizi e alla necessità di rafforzare capacità di rete e competenze, come condizioni per rendere la transizione strutturale e competitiva.