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Briciole di pane

In autostrada con la macchina elettrica

Roma, 22 ottobre 2012 - L'asse Milano-Brescia potrebbe diventare a breve la prima autostrada elettrica d'Italia. Il progetto verrà lanciata nel corso di MobilityTech e prevede la creazione, sui 97 chilometri della Milano - Brescia, di una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali, 10 punti di fast charge, un'infrastruttura formata da pensiline fotovoltaiche alimentate da fonti rinnovabili certificate. Obiettivo: un risparmio annuale, nell'autostrada più congestionata d'Italia, di 315 tonnellate di CO2 e di 242 mila euro di carburante. La valutazione è stata messa a punto considerando i chilometri che si prevede faranno le auto della flotta di car sharing parte e calcolando il doppio risparmio: da una parte si evita l'emissione di 157 grammi di CO2 al chilometro, dall'altra si guadagna sulla differenza tra un carburante che costa in media 14,5 euro per 100 chilometri e un "pieno" elettrico che, per la stessa distanza, richiede solo 2,5 euro. “Il progetto interessa molto i vari attori consultati, dalla Società Autostrade all'Enel, passando per i gestori di flotte, in particolare Athlon, una società internazionale di car leasing molto impegnata sul fronte della mobilità elettrica, che ha già avviato un progetto analogo sulla trafficatissima autostrada olandese che collega il porto di Rotterdam con il cuore industriale della Germania, costeggiando il corso del Reno», spiega Carlo Iacovini, responsabile del progetto di ClickUtility. La Milano-Brescia è stata scelta come progetto pilota per le sue caratteristiche specifiche, che la connotano a tutti gli effetti come un'autostrada urbana, con un traffico giornaliero medio di 113mila veicoli e picchi di 148mila al giorno fra i caselli di Cavenago e Agrate. Lo studio di fattibilità si basa sulla disponibilità, a partire dal 2013, di incentivi all'acquisto o noleggio di auto elettriche previsti dal decreto Sviluppo, nella misura di 5mila euro a veicolo su un costo medio di 30mila euro, che ridurrebbero l'investimento totale per progettazione, startup e primo anno di sperimentazione a 3,8 milioni (di cui 1,8 per la flotta, 1,2 per le infrastrutture di ricarica e 400mila per i costi di gestione annuale). Prevedendo delle tariffe molto convenienti per gli utenti, il rientro è previsto in cinque anni e una volta a regime, il servizio potrà coprire con le sue auto elettriche 168mila chilometri al mese, tagliando oltre 26 tonnellate di anidride carbonica dalle emissioni in atmosfera della A4, con un risparmio di oltre 20mila euro sul carburante per l'intera flotta. Il modello olandese, che si estende per 160 chilometri e ha già ottenuto un finanziamento di ben 34 milioni di euro, è molto più esteso e articolato, con 3.500 veicoli e la partecipazione di 125 aziende distribuite nelle cinque città più importanti toccate dall'autostrada. Ma anche la Milano-Brescia, nel suo piccolo, potrebbe attirare l'attenzione delle aziende presenti nell'area, come ad esempio tutte quelle che hanno sede nel Kilometro Rosso, dove si arriva solo in macchina.