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Briciole di pane

Avviati i lavori di costruzione della galleria di servizio e sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo

Dal 2015 il traforo del Gran San Bernardo sarà dotato di una moderna galleria di servizio e sicurezza

Con la cerimonia di inaugurazione svoltasi venerdì 1 ottobre 2010 a Bourg-Saint-Pierre (CH), alla presenza delle autorità valdostane e di quelle del cantone svizzero del Vallese, sono ufficialmente partiti i lavori di scavo della galleria di servizio e sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo.
A catalizzare l'attenzione di tutti i presenti è stata “Isabelle”, la macchina Tbm ( tunnel boring machine) ideata in Canada, che provvederà alle operazioni di scavo meccanizzato dei 5.800 metri di galleria. Questa macchina, costituita da due scudi metallici collegati attraverso un telescopismo realizzato con martinetti idraulici di spinta, permette l’esecuzione dell’avanzamento nell’ammasso roccioso con contestuale montaggio in continuo del rivestimento della galleria in conci prefabbricati.

La galleria di servizio e sicurezza
La galleria di servizio e sicurezza avrà un diametro di 3,80 metri, si svilupperà parallelamente al traforo esistente ad un interasse di 22 metri e sarà collegato al traforo da 23 cunicoli distanziati tra loro di circa 240 metri.. In corrispondenza dei collegamenti saranno realizzate delle zone di allargo per l’incrocio e l’inversione dei veicoli e per l’ubicazione delle nuove cabine elettriche. Il diametro di scavo è stato determinato partendo dalle esigenze volumetriche che sono imposte da una sagoma (gabarit) di dimensioni pari a 2.5 m di larghezza e di 2.5 m di altezza.
Lo scavo della galleria sarà effettuato, per la quasi totalità, dall’imbocco svizzero verso il lato italiano; il materiale di risulta dallo scavo, sia della galleria sia degli allarghi e dei cunicoli, sarà interamente riutilizzato per la realizzazione di dighe in terra paravalanghe a protezione dei fabbricati situati all’imbocco nord.
Il costo complessivo dell'intervento, che dovrebbe essere ultimato nel 2015, è stimato in 54 milioni di euro, ripartiti a metà tra le società concessionarie, la valdostana SITRASB S.p.A. e l'elvetica TGSB. SA. Al fine di facilitare la gestione dei lavori in fase d'appalto, l'opera è stata suddivisa in 4 lotti.
Il primo comprende le opere civili e di sostegno previste nei piazzali dei due imbocchi Nord e Sud, la galleria di servizio e sicurezza con le corrispondenti piazzole d’inversione, i cunicoli di collegamento con il traforo e le opere civili per l’ubicazione dei nuovi ventilatori. Sempre all’interno del primo lotto sono compresi gli impianti di ventilazione, dell’antincendio e la carpenteria necessaria alla predisposizione dei luoghi sicuri o SAS (camere composte da due porte, una griglia e una valvola di sovrappressione). Il secondo lotto è invece costituito dalle sistemazioni finali del piazzale all'imbocco Sud, le opere per consentire l’accesso alla zona del cantiere, la realizzazione dell’edificio Sud destinato ad accogliere la centrale di ventilazione della galleria di servizio e sicurezza e i vani destinati alla manutenzione ed al primo soccorso in caso di emergenza. Il terzo lotto è sostanzialmente analogo al secondo lotto comprendendo le stesse categorie di lavori, situate però sul lato svizzero del Traforo. L’ultimo lotto è invece costituito da impianti comprendenti la distribuzione elettrica e l’illuminazione del tunnel e da tutto ciò che è legato alla sicurezza: sistemi di sorveglianza e segnaletica.
Ad aggiudicarsi l'appalto dei primi due lotti, gestiti dalla SITRASB, (il secondo ed il terzo sono gestiti dalla concessionaria svizzera TGSB SA) è stata un'associazione temporanea di imprese, con capogruppo la Società italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. di Roma mandataria dell’Impresa Cossi Costruzioni S.p.A. di Sondrio. La realizzazione dell’opera, oltre ad elevare notevolmente gli standard di sicurezza del traforo, comporterà tutta una serie di facilitazioni in occasione di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione che non andrebbero più ad interferire con il normale traffico.

La messa in sicurezza del traforo
La realizzazione della galleria di servizio è solo l'ultimo tassello di un grande mosaico di investimenti che dimostrano l'attenzione riservata dalle due società di gestione all'ambito della sicurezza. Ad oggi infatti il Traforo dispone di un servizio di pronto intervento costituito da due squadre situate agli ingressi del tunnel. Ogni squadra, debitamente equipaggiata, è composta da circa 20 operatori, opportunamente formati e addestrati per l' intervento in galleria. Tale servizio dispone di veicoli di pronto intervento dotatati di particolari dispositivi quali telecamere termiche, sistemi di protezione respiratoria, attrezzature per il taglio delle lamiere ed impianto di autoprotezione dei veicoli stessi.

  Il tunnel è costantemente monitorato da otto stazioni di rilevamento della concentrazione di monossido di carbonio e opacità dell’aria e da sei stazioni di rilevamento della velocità e della direzione del vento. I valori misurati sono trasmessi alle due sale di controllo mediante fibra ottica e opportunamente elaborati sono utilizzati per la regolazione automatica della ventilazione. L’impianto di ventilazione stato recentemente ammodernato per garantire prestazioni conformi alle recenti norme e per semplificare la gestione, sia in condizioni normali di esercizio, sia in caso di emergenza.
Inoltre il traforo è dotato di un sistema di videosorveglianza che controlla i transiti e attraverso un software di elaborazione digitale delle immagini è in grado di segnalare in automatico quando e dove un veicolo si ferma.
Per implementare le dotazioni di sicurezza, il traforo si è recentemente dotato di un cavo fessurato al fine di permettere una migliore diffusione delle frequenze radio all’interno della galleria. Su questo cavo è operativo un innovativo sistema di radiocomunicazione basato sulla tecnologia TETRA . Tale impianto permette una comunicazione ancor più efficace durante le fasi di esercitazione e di emergenza e consente  altresì di fornire su frequenza radio informazioni agli utenti in transito.
La gestione degli impianti di sicurezza e del traffico del Traforo del Gran San Bernardo è effettuata dalle due sale di controllo situate in corrispondenza delle stazioni di ingresso della galleria. In queste sale, operative 24 h su 24, confluiscono tutte le informazioni relative ai diversi impianti, gli allarmi e le chiamate di soccorso.

Il raccordo autostradale di accesso al traforo
La Società concessionaria Sitrasb S.p.A. oltre a gestire il traforo in collaborazione con la corrispondente TGSB SA svizzera e la Società italo-svizzera Sisex Sa, ha la competenza anche del raccordo autostradale di accesso al traforo sul versante italiano.
Tale raccordo ha una lunghezza complessiva di 9.900 metri e si sviluppa per quasi la metà su ponti e viadotti in cemento armato. Inoltre il raccordo risulta coperto per oltre 6 km. da un solaio in cemento armato che protegge la sede stradale dalle precipitazioni nevose, garantendo l’accessibilità al traforo durante tutta la stagione invernale
Sul tratto finale del raccordo in prossimità della zona di imbocco del traforo, al fine di evitare il possibile distacco di masse nevose ed impedire la formazione delle valanghe sono presenti imponenti opere paravalanghe: Su una superficie di oltre 100 ettari  sono opportunamente disposti ponti da neve, bacini di contenimento, traverse di ritenuta, deviatori e terrazzamenti.
Tali opere richiedono costanti e complessi interventi di manutenzione straordinaria al fine di garantire la sicurezza dei transiti.
Gli interventi manutentivi vengono pianificati sulla base di un continuo monitoraggio delle strutture che consente una più efficace programmazione dei lavori. L’utilizzo delle recenti tecniche di costruzione a disposizione permette inoltre di garantire nel complesso maggiori prestazioni ed una conservazione più durevole dei manufatti.

Il Traforo del Gran San Bernardo, che dalla sua apertura avvenuta nel 1964 ha fatto registrare più di 25 milioni di passaggi, si conferma sempre di più un'imprescindibile arteria di transito internazionale. E' dunque in tale contesto che le società di gestione si adoperano quotidianamente nell'ambito della sicurezza, investimento irrinunciabile per il naturale sviluppo delle società stesse.

Autori:
Ugo Voyat – Presidente Sitrasb S.p.A.
Claudio Réal Direttore Generale Sitrasb S.p.A.

(pubblicato anche su Strade&Autostrade, n. 84, nov.-dic. 2010)