Flash news Infrastrutture:
 
 

Briciole di pane

Energie rinnovabili: l'Italia è al quarto posto nel mondo

Nel 2010 l'Italia ha raccolto quasi 14 miliardi di dollari in finanziamenti e investimenti per l'energia pulita

Roma, 31 marzo 2011 - L’Italia, con una crescita del 124 per cento, è salita ai vertici mondiali tra i Paesi membri del G20 negli investimenti per l’energia pulita nel 2010. Con quasi 14 miliardi di dollari (pari a quasi 10,45 miliardi di euro) l’Italia è al quarto posto dietro Cina, Germania e Stati Uniti, scalando – dal 2009, in un solo anno dunque – ben quattro posizioni. È uno dei dati contenuti nel rapporto 2010 sugli investimenti privati nelle energie rinnovabili nei Paesi del G20, presentato dalla Pew Charitable Trusts, organizzazione statunitense no profit di informazione sull’energia pulita. Il 66 per cento (8,6 miliardi di dollari) degli investimenti nell’energia pulita nel 2010 sono andati a progetti solari su scala ridotta.
L’Italia può vantare anche la significativa cifra di 4,5 miliardi di dollari in investimenti per l’energia eolica.

Il sistema degli incentivi e dei finanziamenti realizzati nel settore ha comportato una rapida evoluzione del mercato con conseguente riduzione dei costi e un considerevole aumento della competitività della tecnologia. Viste le abbondanti risorse di energia solare del Paese questa è la strada giusta perché l’Italia raggiunga in tempi brevi la “grid parity” ovvero la condizione di pareggio tra il costo del kWh prodotto da fonte solare rispetto a quello delle fonti tradizionali. Il comparto dell’energia pulita si conferma come uno dei più dinamici e competitivi del mondo, in particolare per l’Europa, dove nel 2010 sono stati investiti complessivamente 94,4 miliardi di dollari (71 miliardi di euro) sui 243 mondiali.

Tra le rinnovabili, l’eolica è quella favorita, avendo attirato 95 miliardi di dollari in investimenti ma anche il settore dell’energia solare è cresciuto in misura significativa nel 2010 con un aumento degli investimenti del 53 per cento fino alla cifra record di 79 miliardi di dollari e oltre 17 gigawatt di nuova capacità di generazione a livello globale.
A favore del fotovoltaico – che ha ricevuto il 40% degli investimenti totali in energia pulita nel 2010 – anche il traino dei progetti residenziali su piccola scala, la diminuzione dei prezzi e gli incentivi governativi. La ricerca della PEW conferma l’importanza del settore delle energie alternative proprio quando la diminuzione degli incentivi, portata avanti anche in Francia e Germania già alla fine dello scorso anno, ha messo in severo allarme l’industria mondiale del fotovoltaico, prima dell’ulteriore taglio agli incentivi italiani sulle rinnovabili realizzato di recente con il Decreto Romani.

Irene Anna Leone