Briciole di pane

Guida autonoma, non sempre e comunque

Interessanti ricerche evidenziano le preoccupazioni degli automobilisti

La parziale automazione dei veicoli non fa venire meno la distrazione degli automobilisti. Sul banco degli imputati, ancora una volta, c’è lo smartphone. Nulla di nuovo, si dirà. In effetti è così: è notorio quanto il telefonino deconcentri dalla guida.

 

Una ricerca dell’IIHS-Insurance Institute for Highway Safety, che ha interessato circa duemila automobilisti degli Usa, ha evidenziato che il 50% dei genitori con figli è esposto di più al rischio di distrarsi alla guida perché, magari, impegnato in videochiamate. Si utilizza molto, tuttavia, la funzione vivavoce quando disponibile a bordo. Un 8% di conducenti ha, purtroppo, affermato di giocare con il cellulare mentre è al volante. Sette su dieci hanno ammesso di leggere e inviare sms regolarmente ma, hanno puntualizzato, utilizzando i comandi vocali. Circa otto conducenti su dieci hanno puntualizzato di avere impostato l’app di navigazione Gps mentre erano impegnati nel traffico.

 

Uno dei risultati più significativi della ricerca è che i conducenti, pur apprezzando la nuova tecnologia di bordo dei veicoli, preferiscono, per la maggior parte, una certa indipendenza dalla guida completamente autonoma. In contrasto con l’orientamento delle case costruttrici che puntano, invece, al massimo livello di automazione. I risultati dell’indagine, che in questo caso ha interessato mille conducenti, hanno evidenziato che, per quanto interessati a queste tecnologie, prediligono un’automazione parziale. A questo si sommi che non tutti sono perfettamente a conoscenza di come funziona.

Uno studio di J.D. Power sul Mobility Confidence Index (MCI) 2022 ha evidenziato come il 65% dei consumatori non sia in grado di definire con precisione i veicoli a guida autonoma e che il 56% classifica in modo sbagliato le attuali tecnologie di assistenza alla guida come sistemi di guida autonoma.  Il 26% utilizza funzioni di assistenza attiva alla guida e, aspetto rilevante, il 41% di loro afferma che i sistemi attuali rappresentano il livello massimo di automazione che si sente di potere utilizzare.

Carlo Argeni