La galleria Renazza a Lagonegro, l'opera in sotterraneo più impegnativa della Salerno-Reggio Calabria
Con opportune soluzioni progettuali, l'Anas ha superato le molteplici difficoltà legate alla complessità delle condizioni geologiche dell'ammasso
Roma, 21 giugno 2013 - La nuova galleria Renazza è una delle opere comprese all’interno del Macrolotto 2, che si colloca nell’ambito dei lavori di ammodernamento e adeguamento dell’autostrada Salerno–Reggio Calabria, ed è l’ultima delle dodici gallerie naturali previste in questa tratta ad oggi non ancora completata. Come per la realizzazione delle gallerie esistenti, che ha richiesto, complessivamente per le due canne, un periodo di oltre 10 anni, anche in questo caso sono state riscontrate delle rilevanti difficoltà tecniche, legate alla complessità delle condizioni geologiche dell’ammasso interessato dallo scavo, che hanno determinato ritardi nell’avanzamento.
La conoscenza delle caratteristiche geologiche e geomeccaniche è stata largamente approfondita nel corso dei diversi livelli di progettazione, ma solamente durante la costruzione, con l’attraversamento delle diverse formazioni, l’osservazione diretta del reale comportamento dell’ammasso allo scavo ed il monitoraggio delle deformazioni, si è resa evidente la complessità del contesto attraversato. Fondamentale è stata la campagna di indagini geognostiche integrative condotta a seguito del dissesto che si è verificato nel maggio 2011, che ha determinato il collasso repentino del fronte di scavo nella canna Nord, nell’avanzamento lato Salerno, e di un tratto di oltre 50m di galleria già scavata, con ripercussioni anche sul fornice adiacente in costruzione, nonché su uno della galleria esistente.
Nonostante le molteplici difficoltà e la necessità, riscontrata già nelle prime fasi di scavo, di adeguare le sezioni di scavo previste al reale comportamento dell’ammasso, è stato possibile intervenire, anche a fronte di episodi singolari, con adeguate soluzioni progettuali, che hanno consentito il ripristino delle tratte di galleria già scavata e danneggiate e il proseguimento dello scavo con le dovute condizioni di sicurezza. Di seguito il link della versione integrale dell'articolo.
U. Dibennardo - Direttore Centrale Progettazione – ANAS S.p.A.
La conoscenza delle caratteristiche geologiche e geomeccaniche è stata largamente approfondita nel corso dei diversi livelli di progettazione, ma solamente durante la costruzione, con l’attraversamento delle diverse formazioni, l’osservazione diretta del reale comportamento dell’ammasso allo scavo ed il monitoraggio delle deformazioni, si è resa evidente la complessità del contesto attraversato. Fondamentale è stata la campagna di indagini geognostiche integrative condotta a seguito del dissesto che si è verificato nel maggio 2011, che ha determinato il collasso repentino del fronte di scavo nella canna Nord, nell’avanzamento lato Salerno, e di un tratto di oltre 50m di galleria già scavata, con ripercussioni anche sul fornice adiacente in costruzione, nonché su uno della galleria esistente.
Nonostante le molteplici difficoltà e la necessità, riscontrata già nelle prime fasi di scavo, di adeguare le sezioni di scavo previste al reale comportamento dell’ammasso, è stato possibile intervenire, anche a fronte di episodi singolari, con adeguate soluzioni progettuali, che hanno consentito il ripristino delle tratte di galleria già scavata e danneggiate e il proseguimento dello scavo con le dovute condizioni di sicurezza. Di seguito il link della versione integrale dell'articolo.
U. Dibennardo - Direttore Centrale Progettazione – ANAS S.p.A.
A. Micheli - Responsabile Unità Organizzativa Ingegneria geotecnica e impianti – ANAS S.p.A.
L. Cedrone - Responsabile Opere in Sotterraneo – ANAS S.p.A.
F. Ruocco - Responsabile del Procedimento MCL2 SA/RC – ANAS S.p.A.
U. De Luca – Responsabile Compartimentale Geologia e Ambiente – ANAS S.p.A.
