L'importanza della fase propedeutica nella programmazione e progettazione delle infrastrutture stradali: l'esempio della Tangenziale interna di Palermo
Rendere solida la scelta del corridoio di progetto, evitando che venga messa in discussione l'alternativa selezionata o addirittura l'alternativa modale prescelta per soddisfare la domanda infrastrutturale, in fasi progettuali troppo avanzate
Roma, 14 ottobre 2013 – La progettazione delle infrastrutture e del loro inserimento nel contesto territoriale è una questione delicata e complessa, che interessa ambiti anche molto vasti per un tempo spesso molto lungo.
Particolarmente importante è pertanto l’affinamento della fase propedeutica, consistente nello sviluppo di un approfondito studio di fattibilità e nella stesura di una prima fase del progetto preliminare articolata in una serie di analisi di dettaglio ed accompagnata da un’attività di ‘preconcertazione’ con gli Enti Locali e le Amministrazioni preposte al rilascio dei vari pareri.
Essa consente di rendere solida la scelta del corridoio di progetto, evitando che venga messa in discussione l’alternativa selezionata o addirittura l’alternativa modale prescelta per soddisfare la domanda infrastrutturale, in fasi progettuali troppo avanzate.
Il nuovo Collegamento autostradale tra la A19“Palermo‐Catania” e la A29 “Palermo‐Mazara del Vallo”, la cosiddetta “Tangenziale interna di Palermo” nel suo iter progettuale, pur essendo attualmente ancora alla fase preliminare, rappresenta un buon esempio di approccio alla programmazione e progettazione delle grandi opere infrastrutturali.
Lo studio della “Tangenziale interna di Palermo” nasce infatti con una proposta di tracciato, fatta alla fine del 2010 dalla Direzione Regionale ANAS per la Sicilia, che contemplava anche l’idea di sondare l’opportunità di realizzare l’opera attraverso la finanza di progetto.
Nel corso del 2011 la Direzione Centrale Progettazione, in collaborazione con la Direzione Centrale Amministrazione e Finanza, ha sviluppato le necessarie analisi di completamento dello studio di fattibilità del tracciato proposto, comprendenti in particolare aspetti trasportistici e tematiche ambientali, territoriali, socioeconomiche (analisi costi‐benefici) e finanziarie.
Dal momento che, nell’ambito dello studio di fattibilità, si è valutata anche il ricorso a forme di Partenariato Pubblico Privato, è stata effettuata un’approfondita analisi trasportistica con relativa ipotesi di pedaggiamento ed analisi di sensitività alla tariffa.
La stima dei ricavi derivante dalla suddetta analisi trasportistica ha poi costituito l’input per l’analisi di prefattibilità finanziaria.
Infine l’analisi costi‐benefici, sviluppata per verificare la fattibilità economico‐sociale dell’intera infrastruttura di progetto, ha mostrato che l’opera è conveniente da un punto di vista sociale ed ha notevole utilità complessiva per la collettività, restituendo valori degli indicatori economici (VAS ed SRI) positivi.
L’esito positivo dello studio di fattibilità ha avvalorato l’opportunità di procedere con la progettazione preliminare e, nel marzo 2013, si sono avviate le attività relative alla redazione del progetto preliminare che si sta sviluppando quasi integralmente con un gruppo di lavoro interno ANAS.
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