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Briciole di pane

Spettacolare demolizione del viadotto Carito sull'A3

Tra Altilia e Falerna, 8 pile abbattute con effetto domino

COSENZA – 15 gennaio 2010. General smontaggi ha abbattuto il viadotto Carito sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, una demolizione di assoluta precisione avvenuta a solo un metro dal tratto autostradale compreso tra i comuni di Altilia e Grimaldi. Dopo tre squilli di tromba, alle 14.08 precise le 8 pile si sono ribaltate con uno spettacolare effetto domino. Dopo che la polvere creata dall'esplosione si è abbattuta, i tecnici di Anas General smontaggi e Pizzarotti Spa hanno potuto constatare con soddisfazione la perfetta riuscita dell'intervento che ha lasciato intatto il tratto autostradale distante appena un metro. Il viadotto aveva pile alte oltre 30 metri; le campate erano già state demolite in precedenza dalla GeneraI smontaggi nelle settimane precedenti, con escavatori radiocomandati, in tutta sicurezza e anche in questa circostanza con estrema spettacolarità. La difficoltà dell'intervento è consistita soprattutto nella contiguità tra le pile da far ribaltare con l’esplosivo e quelle della carreggiata Nord dell'autostrada A3, attualmente in esercizio. La tecnica utilizzata per la demolizione è stata quella del ribaltamento. General smontaggi, dopo aver realizzato, nei giorni scorsi, aperture nelle pile, alte 30 metri, al fine di direzionare in modo più sicuro ed efficace le traiettorie di caduta, ha provveduto a minarne la base con esplosivo. Per Mario Sabolo, responsabile per la General smontaggi del cantiere sulla Salerno-Reggio Calabria “è stata una demolizione a regola d'arte ed è andato tutto come programmato. Le pile si sono adagiate a terra come se avessimo riportato lì la carreggiata e quelle adiacenti, a solo un metro di distanza, non hanno subito alcuna scalfitura. L'autostrada è stata infatti regolarmente riaperta pochi minuti dopo l'abbattimento”. Questa demolizione rientra nei lavori di ammodernamento dell'A3 all’interno del macrolotto 4b. L'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria rappresenta la principale arteria di scorrimento che collega la Sicilia e le estreme regioni meridionali tirreniche alla grande rete autostradale europea allacciandosi al Corridoio 1 che collega Palermo a Berlino. L’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria riveste, ovviamente, un ruolo prioritario e strategico. Molto è stato fatto da quando nel 2001 fu approvata la Legge Obiettivo e nel 2003 si dette finalmente reale inizio alla ricostruzione della A3, a partire dal primo macrolotto tra Atena Lucana e Sicignano degli Alburni, lungo 30 km, che è stato completato e aperto al traffico lo scorso anno, in tempi record per gli standard italiani. Di frequente, infatti, vengono espressi giudizi severi sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, che non tengono conto dell’impegnativa sfida ingegneristica, trasportistica, di organizzazione dei cantieri e della circolazione che i lavori di costruzione della nuova autostrada comporta. È da sottolineare infatti che l’Anas sta realizzando una nuova autostrada sul tracciato originale e non un semplice ampliamento dell’attuale infrastruttura. Tanto è vero che, una volta ultimata, la nuova autostrada, in virtù della nuova geometria dell’asse, avrà una lunghezza di circa 10 km inferiore all’attuale. Tale scelta, inizialmente dettata dalla esigenza di minimizzare l’impatto con il territorio, comporta la necessità di garantire sempre il traffico e quindi ha implicato una maggiore complessità delle progettazioni e delle soluzioni tecniche degli interventi, costi inevitabilmente più elevati, tempi di esecuzione più lunghi aggravati anche dalla necessità di sospendere i lavori nei periodi di esodo, e, inoltre, maggiori disagi per gli utenti.

  Viadotto Carito - Macrolotto 4b A3