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Briciole di pane

Si è svolta a Città del Messico la sessione di apertura del XXIV Congresso Mondiale della Strada dell'AIPCR

Il presidente messicano Felipe Calderón Hinojosa: "Gli investimenti in infrastrutture permettono di attenuare la recessione"

Roma, 27 settembre 2011 - Si è aperto nella giornata di ieri a Città del Messico, ossia durante la scorsa notte in Italia, il XXIV Congresso Mondiale della Strada, l’evento organizzato dall’Associazione Mondiale della Strada - AIPCR (Association Internationale Permanente des Congres de la Route).

L’Italia è presente alla manifestazione con un proprio padiglione, organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comitato Nazionale Italiano dell’AIPCR. Nell’area sono presenti istituzioni e imprese del settore: tra gli altri, Anas, Aiscat, Fiat Messico, Tecnis, Iterchimica. Il nostro Paese presenterà contributi scientifici sull’attività svolta nel settore stradale nel corso dei quattro anni trascorsi dall’ultimo Congresso Mondiale della Strada, che si tenne a Parigi nel 2007.

Durante la mattinata, i rappresentanti governativi, gli ingegneri e gli esperti del settore hanno partecipato alla sessione inaugurale, che è stata seguita nel pomeriggio dalla sessione dei rappresentanti governativi dei Paesi partecipanti.

Durante la presentazione, il presidente messicano Felipe Calderón Hinojosa ha sottolineato che, se ben gestito, l’investimento in infrastrutture è una contromisura per rilanciare la crescita economica.

"L'investimento in infrastrutture – ha detto Calderón – deve essere tra le misure che qualsiasi governo o Paese si impone, proprio per mitigare l'impatto recessivo delle crisi economiche, come quella che sta minacciando le nazioni nel nostro tempo. Al giorno d’oggi – ha aggiunto Calderón – possiamo dimostrare che le infrastrutture sono sinonimo di occupazione, crescita economica e benessere”.

Calderon ha ricordato l'impegno del suo Governo in favore di questo settore che ha permesso al Messico di posizionarsi al di sopra della media OCSE con un 5 per cento di Pil destinato alla spesa per infrastrutture. Gli interventi hanno permesso di costruire o modernizzare quasi 16.500 chilometri fra strade e autostrade in sei anni, e consentiranno la realizzazione di grandi opere, come il Ponte "Baluardo Bicentenario", che sarà il ponte "a tiranti più alto del mondo, merito della capacità ingegneristica raggiunta dal Paese".

Il tema è stato ripreso anche dal ministro delle Comunicazioni e dei Trasporti messicano, Dionisio Pérez-Jácome, che ha sottolineato come l’obiettivo del Congresso sia quello di “contribuire allo sviluppo mondiale”.

Il ministro messicano ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione pubblico-privato per lo sviluppo delle infrastrutture.

Il Congresso Mondiale della Strada si svolgerà fino a venerdì 30 settembre. Nel corso della settimana, relatori di altissimo livello scientifico e tecnico, nonché responsabili delle direzioni riguardanti i sistemi stradali, si confronteranno sui temi della “Mobilità, Sostenibilità e Sviluppo”.

L’edizione 2011 vedrà la partecipazione di oltre 4mila specialisti del settore delle infrastrutture, coinvolgendo 50 Paesi con le singole delegazioni.

Matteo Martellacci

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